Image Cross Fader Redux

(18 gennaio 2015) di ROBERTO SAVINO - L’avversario è il medesimo di quello annichilito tre giorni prima nel turno di Coppa Italia, mentre nuova è l’occasione di portare a cinque i punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice, la Roma, impantanatasi nell’anticipo del sabato al Barbera di Palermo contro i rosanero. Rispetto alla sfida di coppa, con Vidal costretto a dare forfait per la tonsillite che lo affligge e Morata preferito a Llorente, nell’undici di partenza tornano Buffon, Caceres, Chiellini, Evra, Pirlo e Tevez. La fase di studio dura giusto 160 secondi, quindi, ricevuta palla da Morata, Pogba sferra una rasoiata dai 20 metri angolatissima, con palla che si infila accanto al palo, rendendo inutile il tuffo di Rafael. Non c’è già storia e sembra di assistere al terzo tempo della stessa partita di tre giorni addietro. Morata scappa a destra e centra basso. Il velo di Pogba libera il destro terrificante in piena area di Tevez che fa 2 a 0. Siamo solo al minuto 7 e l’1-2 è una mazzata alle ambizioni dei veneti, già ridimensionate dal cappotto del giovedì. Cinque minuti ancora ed il missile da fermo di Pirlo scalda i guanti del portiere, poi Mozart telecomanda per la testa di Caceres, mollemente spentasi tra le braccia del numero uno ospite. Sul pallone soffiato da Toni a Pirlo, l’unica iniziativa gialloblu. Il destro in diagonale dell’ex attaccante bianconero si spegne largo senza patemi. E’ un monologo bianconero. Pogba violenta il centrocampo veronese con una progressione per via centrale imponente. Tevez sciupa tutto scivolando. Rodriguez svirgola malamente lasciando la penetrazione in area di Marchisio. La difesa di Mandorlini salva affannosamente in corner. La Juve non affonda, preferendo gestire la partita ed affidandosi a sporadiche iniziative. Pirlo centra la barriera su punizione, Caceres è svelto nella girata ma la palla sfila fuori di nulla. Il destro a giro di Pogba impegna Rafael e nelle uniche pericolose ripartenze degli avversari a sbrigare ogni faccenda ci pensano Pogba (imperiosa diagonale su Toni) e Morata (bravo a ripiegare su Christodoulopoulos). Si va al riposo con un ineccepibile 2 a 0 ed una gran bella Juve padrona del rettangolo verde. Il destro di Morata, potente ma impreciso, apre la ripresa,. Pochi attimi e Marquez con il tacco sfiora l’autorete, quindi la combinazione Tevez-Morata-Marchisio porta al tiro il centrocampista. Sinistro largo. Pogba delizia la platea ergendosi a protagonista in una Juve bella a vedersi anche se dalla manovra un po’ accademica. Morata si invola a destra strappando la sfera a Rodriguez. Il cross per Tevez è troppo violento e l’argentino improvvisa una testata che risulta sballata. Al minuto 66 i bianconeri mettono la sfida in ghiaccio con un rifinitore del tutto inatteso. Chiellini taglia il campo per via centrale e, travestitosi da Pirlo, confeziona un rasoterra tra le linee per Pereyra, libero a sinistra. L’argentino in corsa prende posizione e con il destro a mezza altezza trafigge Rafael per il tris. Otto minuti e la Juventus chiude i conti. Marchisio resiste ad una sportellata ed avanza a destra confezionando un cioccolatino a Tevez spalle alla porta. L’Apache stoppa a seguire e, fronte alla porta, supera tra le gambe il portiere con un diagonale maligno. Game over allo Juventus Stadium e la partita, da ora al 90°, offre scampoli spensierati. A Torino è 4 a 0 ed il girone di andata del campionato va in archivio con un’unica protagonista: la Juventus di Allegri, 14 vittorie su 19 partite, primissima in classifica con 46 punti, ben 5 in più della Roma immediata inseguitrice.

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