Image Cross Fader Redux

(25 gennaio 2015) di ROBERTO SAVINO - Il girone di ritorno del campionato propone alla Juventus la sfida casalinga contro il Chievo, impelagato nella lotta per non retrocedere ed inchiodato a 18 punti di un’avara classifica. Confermato Caceres a destra e proposto Pereyra per l’indisponibile Pirlo, mister Allegri concede ancora fiducia a Morata, schierato davanti a tutti in coppia con Tevez. Pochi minuti e due traversoni di Evra sono per la testa di Vidal e Chiellini, con palla entrambe le volte larga, quindi Pereyra ci prova al volo sul cross di Caceres, con Dainelli che salva d’istinto. Lo slalom di Tevez tra le maglie ospiti si conclude con un destro da posizione proibitiva terminato sull’esterno della rete, poi Chiellini ci prova nuovamente di testa. Palla alta. Il Chievo non è pervenuto ed il solo Schelotto, attivo a sinistra, poco può per impensierire la retroguardia torinese. Sulla punizione da tre quarti conquistata dall’ala veronese, Gamberini ha l’unica chance, sprecata con un esterno inguardabile. Davvero troppo poco. Seppur poco lucida ed in preda ad eccessivo egoismo degli interpreti, la Juventus riprende a macinare gioco ed occasioni. Caceres crossa teso, Morata schiaccia di testa sbagliando la mira, quindi il bolide di Vidal dai 18 metri, si infrange sui guantoni di Bizzarri in volo. Sul conseguente corner, stavolta Chiellini inquadra la porta, ma il portiere salva ancora. L’ultimo quarto d’ora del tempo è un disordinato assalto alla porta veneta e lo 0 a 0 non si schioda. Serve un’altra Juve per portare a casa i tre punti in palio, in una ripresa che si apre con un violento destro di Marchisio dalla distanza, con palla sul fondo. Un minuto e sul pasticcio in disimpegno di Bonucci, Botta svirgola fuori la palla buona. Cerca di alzare il ritmo la Juve, esponendosi alle pericolose incursioni dei clivensi, tutt’altro che arrendevoli in un secondo tempo apertissimo. A chiuderlo, la magia di un fuoriclasse francese che pone fine ai patemi della squadra campione. Presa palla ai 25 metri, Pogba l’accompagna con il destro quel tanto che basta per far fuori il suo marcatore, fa due passetti e sferra un bolide di sinistro sul primo palo che si infila tra palo e portiere, vanamente proteso in volo nel tentativo di intercettare una sfera che lo trafigge (60°). E’ l’1 a 0 che scioglie definitivamente le gambe ai bianconeri, ora padroni del rettangolo verde e finalmente cinici nello sfuttare le carenze difensive dei gialloblù. Padoin vola sulla sinistra e telecomanda un traversone tagliato per le lunghe leve di Pogba. Il francese arpiona la sfera con l’eleganza di una libellula, quindi al volo scocca un destro pauroso sul quale Bizzarri si oppone con le gambe. Lichtsteiner come un falco si catapulta sul cuoio e raddoppia (73°). Una sola squadra in campo ed i colori son facilmente immaginabili. Marchisio perfora centralmente la tenera difesa avversaria, Bizzarri salva, Padoin e Morata vanno al tiro con decisione, con palla ribattuta dai corpi dei difensori veneti. Un solo sussulto porta in chiusura di partita al tiro Schelotto. Palo pieno e palla spazzata sul rimpallo da Bonucci. Allo Juventus Stadium è 2 a 0 e Juve che vola a 49 punti in classifica, +8 sulla Roma seconda, attesa nel posticipo nella difficile trasferta al Franchi di Firenze.

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