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(20 settembre 2014) di ROBERTO SAVINO - Reduci dal buon avvio di campionato ed appaiate a punteggio pieno in testa alla classifica in coabitazione con la Roma, Milan e Juventus si affrontano a San Siro nel big match del 3° turno. Sei sul cronometro ed al termine di una veloce ripartenza bianconera, Pereyra con un destro dal limite mette alto sulla traversa, poi poco o nulla. Il possesso palla è juventino per i primi quindici di gioco ed i padroni di casa sono attenti a non concedere spazi negli ultimi venti metri, facendo ristagnare la manovra avversaria. Poi, pian piano, i rossoneri prendono campo e coraggio senza però creare pericoli alla porta Buffon, almeno fino al 27° minuto. Chiellini è leggero in un retropassaggio, Caceres è tempestivo in diagonale e sventa. Un minuto e Honda incorna sicuro sul traversone di Muntari, Buffon si supera ed in volo plastico devia la sfera a mano aperta. E' l'unico vero sussulto dei milanesi, perchè da ora in campo c'è solo una squadra e la sua maglia è bianconera. Pereyra - ottimo primo tempo il suo - in acrobazia rimette al centro un bel pallone, Llorente anticipa il marcatore con la punta ma non trova lo spazio giusto per battere Abbiati (31°). Ancora Pereyra chiama il triangolo a Llorente e, sulla palla restituitagli dal basco, impegna Abbiati in un difficile intervento (34°). Marchisio avanza indisturbato e da venti metri stampa il palo con il mancino (38°). La Juve è in forcing, Chiellini perde banalmente la palla e Menez si invola. Pressato da Bonucci, il rossonero spara centrale e Buffon respinge con i pugni. Il resto di questo bel primo tempo trascorre con la Juve alla ricerca, vana, del varco giusto verso la porta di Abbiati e negli spogliatoi si va sullo 0 a 0. Parte bene anche nella ripresa la banda di Allegri e Pereyra sfonda centralmente invitando Llorente. Tra un nugolo di avversari, l'attaccante si districa benissimo senza trovare il tempo per la battuta. Il Milan è rinchiuso nella propria tre quarti e sembra già contare i minuti che mancano al 90°. All'ora di gioco, sulla disattenzione di Muntari, Pogba spara da fuori guadagnando un corner, sugli sviluppi del quale Marchisio fa trattenere il respiro con un interno destro che attraversa tutta l'area prima di sfilare largo. C'è solo la Juve in campo, ed al 65° minuto per il Milan si conta solo un destro sballato di Poli. E' il momento clou ed i bianconeri azzannano la preda. Tevez scivolando scorge il corridoio per Pogba. Spalle alla porta e marcatissimo, il francese (sontuosa ripresa per lui) inventa un corridoio tra una selva di gambe rossonere, liberando l'Apache solo davanti ad Abbiati. Il tempo di posizionare il corpo e Tevez, con invidiabile freddezza, apre a compasso il destro e supera Abbiati, rendendo vana la chiusura di Abate. E finalmente la Juve va in vantaggio! Entra Vidal per il debutto stagionale, prendendo il posto di Pereyra e facendo legna a centrocampo, mentre la Juve abbassa il ritmo ed attacca solo di rimessa ed in sicurezza. Pogba sfonda a sinistra e crossa basso. La palla è ribattuta sul sinistro di Asamoah, centrale. Siamo nelle battute finali, Pogba e Menez reclamano due calci di rigore, Farina fa proseguire. Gli ultimi sette minuti, recupero compreso, sono interminabili e palpitanti, con i rossoneri riversati nella metà campo juventina alla ricerca disperata e confusa del pari. Il triplice fischio arriva a decretare il bellissimo 1 a 0 con il quale la Juve sbanca San Siro, volando in classifica a punteggio pieno.   

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  1. Sei grande!vuoi mica fate "concorrenza"a Zambruno?ahahah!

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  2. Rispetto la scorsa stagione, vedo una juve con meno pressioni psicologiche, e soprattutto fa molto movimento e girare palla. poi riguarda Lloriente, chi capisce di calcio, rispetto la scorsa stagione, fa più movimento, e si sacrifica anche in difesa, e fa salire la squadra. e non gioca da prima punta, ma da un trequartista, a servire molto i compagni. Fino adesso va bene, ma quando useremo il 433 servono gli esterni, e lui li deve farsi trovare pronto con i suoi colpi da attaccante. Perché le qualità c'è la.

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