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(2 maggio 2014) di LIVIA PRINCIPINA MARCHISIO - Antonio Conte, dopo l'uscita dalla semifinale contro il Benfica non nasconde la sua amarezza: «Il Benfica è sicuramente una squadra esperta e lo ha dimostrato questa sera, facendo grande ostruzionismo. Basti dire che ci sono stati solo 40 minuti di gioco effettivo, quando la media di solito è 60, 65 minuti. In finale vanno loro loro, ma con due soli tiri in porta in due partite. Nel finale ho cercato di dare più velocità alla manovra inserendo Giovinco e Osvaldo – continua Conte – Sono partite in cui ogni singolo dettaglio fa la differenza. E noi non ne abbiamo avuto nessuno a favore. Usciamo a testa alta e credo che meritassimo di più noi di passare il turno. Voglio ringraziare il pubblico per il supporto che ci ha dato e ora pensiamo all'Atalanta e a vincere il terzo scudetto consecutivo». Giorgio Chiellini esprime cosi la sua amarezza: «C'è delusione perché sul campo meritavamo di passare. Dispiace perché il risultato non ci dà ragione, E' mancato un pizzico di fortuna sia all'andata sia stasera. Credo che tra andata e ritorno abbiamo fatto due grandi partite ma siamo stati puniti dagli episodi. La finale era un obiettivo, peccato!». Anche Bonucci non nega la delusione: «Abbiamo dimostrato che non passa sempre la squadra più forte. Sapevamo che la finale poteva essere alla nostra portata, abbiamo dimostrato di non essere inferiori». Sulla gara del Benfica: «Loro non hanno fatto tanto in fase di costruzione di gioco, hanno giocato in funzione del risultato dell’andata.Usciamo a testa alta, ma voltiamo pagina. Guardiamo avanti con positività e con la voglia di portare a casa terzo scudetto di fila». Sulla gara della juve: «Anche stasera non abbiamo creato tantissimo, ma in due o tre occasioni è mancato un pizzico di cattiveria in più, Luisao ha salvato un gol sulla linea. Non ci siamo riusciti, inoltre, anche perché loro hanno applicato un gioco con sette uomini sulla linea di difesa». Ora si guarda avanti: «Dobbiamo voltare pagina, e andare a scriverne tante altre con la maglia bianconera. Quando esci da una competizione è difficile mandare giù il boccone. Ora però, assorbita questa delusione che ci deve servire da lezione per il futuro, dobbiamo pensare a gioire perché c’è un obiettivo alla nostra portata».

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  1. La Juventus, in Europa, ha percorso un cammino S T R A T O S F E R I C O, fermata solo da alcuni incidenti di percorso che ne hanno condizionato il suo rendimento. Veniamo ai dettagli:
    1) Nella partita di andata in C.L. contro il Real, la squadra si è comportata molto bene, lottando alla pari contro la maggior esperienza e classe degli avversari, sconfitta, oltre che dai soliti errori difensivi, dall’inadeguatezza dell’arbitro della partita che ha voluto penalizzarci con degli episodi contro, come prima il rigore e all’inizio del s.t. l’espulsione di Chiellini per fallo su Ramos, costringendo i bianconeri a giocare in dieci per il resto della gara. Nella circostanza ho trovato alquanto strano che giornali e televisioni, non abbiano posto l’accento su questa strana designazione arbitrale da parte dell’Uefa, segno ineluttabile e pieno di significati di un destino avverso ai bianconeri.
    2) Nella partita contro il Galatasary, ad Istanbul, che ci ha visto fortemente penalizzati per le pessime condizioni del terreno di gioco, che assomigliava più ad un campo di patate; nella vicenda ho trovato altresì desueto il comportamento degli organi Uefa, che non hanno fatto nulla per salvaguardare l’incolumità dei giocatori bianconeri, costretti a giocare in quelle condizioni. Chissà se stessa sorte avrebbero subito, altre squadre con un Ranking Uefa migliore.
    3) Infine nelle due partite contro il Benfica gli episodi arbitrali ci hanno fortementi penalizzati, come esaurientemente circostanziato anche dallo stesso Antonio Conte. I media anche in questa circostanza si sono limitati a riportare le lamentele della società bianconera, minimamente coinvolti da certi episodi che evidentemente, a loro modo di vedere, non meritavano di essere circostanziati.
    Parafrasando il tutto e da vecchio nostalgico del tifo per i colori nazionali nelle competizioni europee, ho trovato molto strano, ed emotivamente esagerato, il fragore determinatosi per la squalifica di Mattia Destro, se confrontato all’importanza della posta in palio, nelle due diverse vicende calcistiche. Alla cassa di risonanza che ha accompagnato la vicenda del giocatore giallorosso, non ha fatto eco quella ben più fragorosa che in genere accompagna il calcio europeo; sembra quasi che ci sia una spropositata attenzione mediatica più per le vicende legate alla Roma, che per gli errori ed i torti subiti dalla Juventus in campo europeo.
    Volendo interpretare gli astri, o le strane congiunzioni astrali come da qualcuno in passato evocato negli studi di Sky, quali altri segni nefasti noi tifosi juventini dovremo attenderci per il futuro della nostra squadra? E’ a rischio il raggiungimento del traguardo storico per la vittoria del terzo scudetto consecutivo? Concludo con un pernacchio nei confronti di tutti quelli che ieri sera hanno gioito per la nostra esclusione.

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