Image Cross Fader Redux

(3 aprile 2014) di ROBERTO SAVINO - Per dimenticare il ceffone di Napoli, oltre all’infortunato Barzagli, mister Conte deve rinunciare anche a Vidal, squalificato, sostituito da Marchisio. Per il resto, turno di riposo per Lichtsteiner e Llorente, avvicendati nei loro ruoli da Isla e Osvaldo e via ad una sfida da affrontare, come sempre nelle coppe, tenendo conto anche del ritorno. Quattro minuti e sugli sviluppi di una punizione rasoterra sprecata da Pirlo, sulla palla vagante in area si avventa Tevez. La sua torsione di testa imprime la forza giusta alla sfera che sfila larga di un nulla. I francesi sono tutti, costantemente, dietro la linea del pallone come se dovessero difendere un risicato vantaggio, ingabbiando Pirlo e gli esterni, e lasciando libero il solo Bonucci che, in pratica dall’avvio, assume il ruolo di regista della squadra. Solo sporadicamente si affacciano dalle parti di Buffon e nel giro di un minuto, intorno al 26°, hanno due grandi occasioni. Malbranque prova i riflessi di Buffon, Briand lasciato tutto solo sottoporta è scellerato e mette alto. La risposta è tutta nel lancio, finalmente, no look di Pirlo da trenta metri che lancia in porta Tevez. L’apache ci arriva solo con la punta e non può far nulla per evitare l’intervento del portiere in uscita. Per il resto, solo lanci lunghi di Bonucci, via via sempre più prevedibili e facile preda della difesa dei Gones, che mandano in archivio un primo tempo bruttino, avaro di emozioni ed esasperatamente tattico. Parte forte l’OM nella ripresa e stavolta con un pressing alto impedisce alla difesa della Juve di ripartire tranquilla ma, a parte una punizione dalla distanza deviata in volo plastico da Buffon, non costruisce alcuna azione davvero pericolosa. La Juve, invece, fatto sfuriare l’avversario, cresce con il passare dei minuti, nonostante perda Tevez al 53° per un problema muscolare. Dopo l’ora di gioco, le maglie rosso azzurre finalmente si aprono e la Juve ne approfitta, soprattutto a destra dove si distingue Giovinco, appena dentro per un macchinoso Osvaldo. Tre azioni nel giro di tre minuti, quindi il salto al minuto 81, con Chiellini che sfonda a destra concludendo con un diagonale sballato. E’ il momento topico del match. Giovinco va via a sinistra ottimamente, scodella per Vucinic che da meno di 5 metri ciabatta alto incredibilmente. Un minuto ed il montenegrino guadagna un insperato corner. Batte Pirlo, palla a Marchisio che da sinistra crossa. Pogba approfitta della fase REM della dormita transalpina, si divincola e tira. La palla è respinta sul collo pieno di Bonucci che la scaraventa sotto la traversa. Una Juve uscita nella ripresa con il passare dei minuti in coincidenza con l’ingresso in campo di un ottimo Giovinco, sbanca Lione e aspetta i francesi a Torino fra una settimana con rinnovato entusiasmo. 

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