Image Cross Fader Redux

(7 aprile 2014) di ROBERTO SAVINO - Vincendo con il Sassuolo, nel recupero con il Parma e nell’anticipo a Cagliari, una Roma che va a mille ha rosicchiato in sette giorni nove punti ai bianconeri in classifica, in attesa di questo Juventus-Livorno, diventato fondamentale nel cammino verso il 32° titolo nazionale. Novanta secondi ed Emeghara fa tutto bene, spara un destro dai 18 metri e Buffon deve impegnarsi non poco per opporsi da par suo. Lo svizzero di colore in 5 minuti mette in crisi Bonucci, che, d’astuzia, ha il merito di aspettare l’amaranto per non rischiare di commettere errori da ultimo uomo, ed il momento passa. Al 6° Tevez scambia con Llorente ed in precario equilibrio sfiora la tombola con un esterno destro. Carburano i bianconeri ed al 10° il destro violento dell’Apache vale solo un corner. Quattro minuti e su un angolo di Pirlo, la maglia di Llorente, strattonata, si allunga fino a sfiorare il prato. Fallo dello spagnolo, of course. Sempre più attendisti, i toscani si rintanano, come si temeva, nei loro 20 metri, mentre gli uomini di Conte, orchestrati da un Pirlo finalmente libero da marcature asfissianti, macinano gioco, sempre giudiziosamente. Il braccio di Castellini sul cross di Lichtsteiner potrebbe essere penalty, quello che sbaglia Chiellini liberato da Pogba sul prosieguo dell’azione, con un sinistro sballato dai 18 metri. Manca il lampo, ma è questione di attimi. Al 32° Tevez da sinistra invita Llorente spalle alla porta a centro area. Lo spagnolo stoppa, si porta la palla sull’esterno e con il mancino fulmina Bardi con una missile terra aria sotto la traversa. Tre giri di lancetta ed il destro di Pogba è deviato in corner da un polpaccio nemico. Dalla bandierina Mozart  la mette sulla testa di Llorente, che si accartoccia e beffa un incertissimo Bardi sul suo palo per il 2 a 0! E’ un 1-2 terrificante quello sferrato da una Juventus formato Tyson, protagonista di un primo tempo di ottimo livello, chiuso da una provvidenziale chiusura di Bonucci su Emeghara e da una ripartenza bianconera, sul corner susseguente, che porta al destro, meraviglioso, di Tevez dal limite, fuori di un centimetro.
Tredici della ripresa con pochi sussulti, poi Duncan dalla distanza risveglia il match con un sinistro impressionante. Buffon spiega le ali e come un angelo smanaccia in angolo. Si va al piccolo trotto, finché Pirlo non scova lo spiraglio giusto per Pogba. Stop e destro da dimenticare mandano la palla in curva. Ora in campo c’è Giovinco, brillante come in Francia, spalleggiato da Pogba, in crescendo con lo scorrere dei minuti. Ma non si ha voglia di offendere più di tanto, con l’impegno di Europa League dietro l’angolo e l’esigenza di non commettere errori che potrebbero riaprire una sfida chiusa. Così, mentre Marchisio viene abbattuto in area, il triplice fischio arriva a consacrare il netto 2 a 0 dei bianconeri, ora a +8 punti (questi verissimi) sui giallorossi capitolini.


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