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(26 marzo 2014) di ROBERTO SAVINO - Contro un Parma imbattuto dalla gara di andata al Tardini (17 turni e la partita con la Roma da recuperare), una Juventus che non esce sconfitta da ancor più giornate è pronta a mettere in discussione la serie che l’ha vista sempre vincente nelle gare casalinghe di questo campionato (14). Oggi qualcuno vedrà interrotto il suo record e la partenza ad un buon ritmo fa capire che sarà una bella partita. La palla è prevalentemente nella tre quarti dei ducali, sempre pronti a ripartire con qualità, quando possono. Sei minuti e la Juve sale decisamente di tono, anche se la palla strappata da Marchionni a Pirlo, regala una pericolosa ripartenza, sventata in corner da Caceres. Al minuto 17, sul traversone tagliato di Lucarelli, la diagonale di Molinaro è perfetta. Buffon d’istinto si supera sulla palla sfiorata dal terzino tutto solo davanti a lui e la Juve respira. Sul rovesciamento di fronte, un’azione orchestrata ad occhi chiusi dai bianconeri viene fermata sul più bello per l’off side di Tevez. Pogba ha la gamba dei giorni migliori e la manovra juventina è limpida. Al minuto 25 è però Carlitos a decidere che può bastare così. Tre contro tre e, da destra, l’Apache alza la testa, salta netto Felipe con una finta da campione e, sportellato Paletta, lo supera di tre centimetri creandosi lo spazio per un destro da posizione defilata che beffa Mirante per l’1 a 0!!! Gioca a memoria la squadra di Conte, con azioni tutte di prima per minuti di gran calcio. Sette minuti e Tevez, letteralmente scatenato, avanza palla al piede, vede largo Vidal e lo serve profondo. Il destro parato è per il tap in dell’argentino che fa 2 a 0. Bonucci stoppa gli ospiti ripartiti con Marchionni sul secondo errore, su cento palloni toccati, di Pirlo, poi sul contropiede bianconero per poco Felipe non fa autogol. Si va negli spogliatoi salutando una Juve a tratti stellare, trascinata dalla sua punta di diamante, ottimamente supportata da tanti compagni. Lo schema della ripresa è, ovviamente, diverso ed il Parma si riversa nella metà campo bianconera alla ricerca del gol che riapra il match, prestando il fianco alle lame di un Pogba in forma smagliante. Può succedere di tutto, anche un sinistro dell’ex Molinaro che al minuto 62 fulmina Buffon. Tre soli minuti e la gomitata di Amauri sulla tempia di Chiellini è da rosso diretto. Parma in 10 e cambio, opportuno, di Pirlo con un fresco Marchisio, tanto più che gli ospiti non sembrano minimamente patire l’inferiorità numerica. Un braccio nettissimo nella barriera gialloblù, nega un penalty netto sulla punizione dai 20 metri di Tevez e sale l’apprensione, che raggiunge il suo culmine quando, a 100 secondi dallo scoccare del 90°, un sinistro di Molinaro non impegna a terra Buffon. La palla balla sulla linea, Marchisio anticipa di un niente Schelotto, Bonucci fa lo stesso con Parolo, per attimi di vera suspance, spazzati via da un Tevez che, come un leone, porta la palla lontana dall’area. Cinque minuti di vera passione e la soffertissima vittoria bianconera contro un bellissimo Parma serve per continuare una serie impressionante di vittorie consecutive in casa e raggiungere gli 81 punti in classifica, sempre 14 in più della Roma seconda (un match in meno). 

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