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(17 MARZO 2014) di LIVIA PRINCIPINA MARCHISIO - Antonio Conte dopo la gara vinta per 1-0 contro il Genoa non vuole ancora sentir parlare di scudetto: "E' inevitabile che venire qui e vincere contro una squadra che ha fatto la partita della vita è molto importante. I giocatori iniziano ad essere stanchi e solo una grande squadra poteva vincere oggi qui, nonostante anche qualche episodio discutibile». Il Genoa ha messo in difficoltà i bianconeri: « si, i difensori erano molto aggressivi, ma loro hanno tenuto palla cercando di giocare, Potevano essere più precisi nell'ultimo passaggio, ma sono stati molto bravi sia in fare offensiva che difensiva». Questa vittoria è importante per la classifica: «Viaggiando a questi ritmi straordinari può subentrare sconforto in chi insegue, perché abbiamo 75 punti ed è qualcosa di incredibile. Il nostro obiettivo primario è regalare il terzo scudetto consecutivo al Presidente e ora andremo a Firenze per cercare anche di passare il turno in Europa League». Contro i viola ci sarà turnover: «Il problema che ha avuto Barzagli oggi dev'essere di esempio -conclude Conte -, veniva da un infortunio al polpaccio e lo avevamo fatto rifiatare giovedì per averlo oggi e invece si è dovuto fermare lo stesso. Questo dovrebbe far capire quanto sia importante il turnover». Giuseppe Marotta è già proiettato alla gara di giovedì: «ce la giocheremo, non siamo certo eliminati come già sancito da qualcuno. Noi quando partecipiamo a una competizione, cerchiamo sempre di arrivare in fondo. Abbiamo tutti voglia di andare a Firenze e vincere, questo e' il nostro obiettivo. La Fiorentina giovedì scorso ha giocato bene, anche se non ha creato tantissime occasioni, ha sfruttato al meglio quella avuta. E' una squadra che gioca un bel calcio e che in Europa ha sempre fatto bene quest'anno». Sulla gara vinta a Marassi, il dirigente bianconero aggiunge: «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Il Genoa ha giocato la partita della vita, con grande intensità, noi abbiamo retto e vinto con la prodezza di Buffon sul rigore e il golazo di Pirlo». Per Gigi Buffon quella contro il Genoa è una serata particolare perché raggiunge Dino Zoff a 476 presenze in bianconero: «Sicuramente vedermi accostato a lui e aver capito di aver fatto così tanta strada è gratificante. Essere affiancato ad un mostro sacro del ruolo e del calcio internazionale mi fa stare anche un po’ a disagio, perché a volte non sai neanche se sei adeguato. Ma se in giornate così riesci a suggellare tutto con interventi del genere, forse vuol dire che tutto è già scritto…». Sul rigore parato: «Per fortuna, sarei stato in grande crisi perché Alberto non si sa mai come calci. Mi è andata un po’ di istinto, e mi è andata bene. Di solito penso di rimanere in piedi e aspettare il tiro, lui probabilmente si aspettava una mia mossa e così ha tirato di collo pieno e mi ha calciato addosso». Il macht winner che ha deciso la gara all’ultimo respiro è Andrea Pirlo: «Sapevamo che era una partita difficile. «Era importante portare a casa i tre punti. Nonostante le difficoltà, lo spirito è sempre stato buono!». Per molti questo è il gol-scudetto: «E’ un gol importante. Speriamo possa essere d’aiuto per il tricolore».

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