Image Cross Fader Redux

(16 marzo 2014) di ROBERTO SAVINO - Rinuncia a Tevez, ancora bloccato per noie ad un ginocchio e, per un problema ad un polpaccio occorso nella rifinitura a Barzagli, la Juventus in questa trasferta di campionato in Liguria, prevista da calendario tra le due sfide di Europa League con la Fiorentina. Le idee bianconere sono interessanti, la misura dei passaggi molto meno, così il primo tiro in porta è dei padroni di casa al 5°, con un destro in curva di Sculli. La sfida è tutta a centrocampo, il Genoa si fa più aggressivo e l’equilibrio regna sovrano. Al 21°, su un rimpallo, Osvaldo si ritrova tutto solo davanti al portiere, lo supera con un tocco sotto e deposita in rete, ma la sua esultanza dura solo qualche attimo per la bandierina alzata dal guardalinee che segnala un off side millimetrico. Per fallacci e proteste il Genoa fa collezione di gialli ed in 28’ ne mette da parte ben 4. La brillantezza dei grifoni sopperisce al minor tasso tecnico rispetto a quello dei torinesi, ed il primo vero tentativo verso la porta di Perin è un sinistro sbilenco di Osvaldo, altissimo. Dall’altra parte, Bertolacci, disturbato da Lichtsteiner, spara alto, quindi passano appena sessanta secondi ed un altro scavetto di Osvaldo, liberato da un no look di Pogba e terminato alle spalle di Perin, viene annullato per un fuorigioco stavolta inesistente. All’intervallo si va sullo 0 a 0 imprecando. La ripresa è sonnolenta fino al 10°, quando Bertolacci si inserisce da sinistra, si sbarazza di Chiellini e spara in bocca a Buffon. Sulla ribattuta, l’ex Motta mette largo un siluro che fa trattenere il respiro. Gran momento degli uomini di Gasperini, che costringono i bianconeri ad indietreggiare pericolosamente per evitare guai a Buffon. Un braccio larghissimo di Antonelli in area sul tocco di Llorente vale solo un corner. Non lo stesso dicasi per quello, identico, di Vidal, che induce l’arbitro a decretare il penalty. Buffon è strepitoso, ipnotizza Calaiò e respinge, onorando al meglio le 476 presenze in bianconero, le stesse del mito Zoff. E’ quasi tutto. Ho detto quasi, non vi distraete. Manca un soffio al termine dei 90 regolamentari e Quagliarella guadagna una punizione interessante. Da venti metri, il mago Pirlo scocca un destro affilatissimo sul primo palo, che toglie le ragnatele dall’incrocio rendendo vano il volo di Perin e regalando l’inaspettato ma legittimo vantaggio alla Juventus! Il triplice fischio maI come stavolta giunge opportuno a sancire una vittoria importantissima dell'undici juventino, scacciando le mille sofferenze procurate da una partita difficilissima, polverizzando gli errori arbitrali in danno della squadra e lanciando la stessa in classifica a 75 punti, 17 più della Roma, impegnata nel posticipo del lunedi contro l’Udinese.  

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