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(23 febbraio 2014) di ROBERTO SAVINO - Per l’attesissimo derby della Mole, la Juventus recupera Barzagli nel reparto arretrato e, priva del solo Chiellini, si presenta quasi al completo. Con tutti i distinguo del caso, mai come stavolta nell’ultimo ventennio la stracittadina di Torino si preannuncia equilibrata e la squadra di Ventura, settima in classifica con 36 punti, va presa per davvero con le molle se si vuol mantenere inalterato il vantaggio in classifica sulla Roma, vincente nell’anticipo del sabato al Dall’Ara di Bologna. Rintanata nella sua tre quarti fin dal primo secondo di gioco, la squadra ospite, appena può, cerca di punzecchiare la retroguardia dei Campioni d’Italia con i suoi due uomini più importanti, Cerci e Immobile, specialisti in ripartenze e, per questo, osservati speciali. Nulla di speciale da segnalare, poi al minuto 8 Pogba non sfrutta a dovere un velo di Llorente e ciabatta a lato un tocco in orizzontale di Tevez. I granata ripartono sempre veloci ed El Kaddouri, lanciato da Immobile e tagliato fuori Barzagli, alza troppo il pallonetto e grazia Buffon. Sul rovesciamento di fronte, Tevez è abilissimo in piena area a liberare il suo destro. Padelli si distende e ci arriva con la punta dei guantoni. La supremazia bianconera resta sterile ed i minuti passano veloci senza spunti. Poco prima della mezzora, due fiammate, una per parte, a firma di Pirlo e Kurtic, con tiri entrambi alti, anticipano il pezzo di bravura che, da solo, vale il prezzo del biglietto. Asamoah da sinistra regala un bel pallone in orizzontale a Tevez, stoppato benissimo ai 18 metri con il sinistro. Mentre la palla rimbalza, l’Apache è rapidissimo nel girargli intorno, per la frustata in controbalzo dritta per dritta da fuoriclasse che si infila radente sul palo più vicino, dove Padelli non può arrivare. Si scioglie la Juventus e gli avversari ora faticano a contenere i continui attacchi portati alla loro porta. Ma lo svantaggio non gli fa cambiare atteggiamento, così gli spazi restano angusti. Al 41° Vidal concede un calcio piazzato dal limite ai granata; Bovo spara in curva e si va al riposo con un sacrosanto 1 a 0 per i padroni di casa. Un destraccio di Darmian al 48°, facile preda di Buffon, apre le ostilità nella ripresa, ma si rivela un fuoco di paglia. Gli ospiti escono raramente dal loro guscio, mentre i bianconeri non hanno alcuna intenzione di regalar loro spazi invitanti, ed il ritmo non decolla. Al minuto 63, uno sconsiderato passaggio in orizzontale di Caceres, costringe Bonucci al fallo dal limite che costa il giallo ed una punizione pericolosa. Stavolta è El Kaddouri a sprecare il calcio da fermo sparando alle stelle e la Juve respira. I ragazzi di Conte cominciano ad accusare la stanchezza e salutano le azioni pericolose a metà tempo. Bonucci va in percussione, scucchiaia per Vidal la cui complicata palla dentro per Tevez è sventata da Padelli in corner. Il Toro smette di assistere passivo e, quando può, alza il suo baricentro. Lento, ma inesorabile, il forcing dei granata si fa sempre più insistente, finchè non è la Juve a non saper più uscire dalla propria metà campo. Sulle gambe, è il gran cuore degli uomini di Conte a conservare il vantaggio procurato dal gioiello di Tevez e portare altri 3 punti fondamentali alla loro  classifica.

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