Image Cross Fader Redux

(1 dicembre 2013) di ROBERTO SAVINO - Il pareggio in extremis della Roma a Bergamo, quarto consecutivo dopo 10 vittorie, offre agli uomini di Conte l’opportunità di allungare in testa alla classifica. Tornato Barzagli a disposizione del mister e scontata da parte di Bonucci la squalifica, il reparto arretrato è, nuovamente, al completo. A soffrire, ora, sono le fasce. Con Lichtsteiner che riprende posto in panchina dopo tanta assenza ed Asamoah squalificato, in mancanza dell'infortunato Isla, a destra ci va Padoin, mentre a sinistra tocca a De Ceglie. Turno di riposo per Pogba, così Marchisio si riappropria di una maglia nel suo ruolo naturale di interno. Si studiano le squadre e la prima vera occasione arriva dopo otto minuti. Marchisio è elegante con il suo tacco volante che stoppa un pallone scagliato dalle retrovie. Pronto l’appoggio per Tevez, il cui siluro è parato in volo da Brkic. Tre minuti e Llorente pesca in corridoio Marchisio, ma stavolta lo stop in corsa è imperfetto, consentendo al portiere avversario l’anticipo. Le incursioni del numero 8 bianconero sono una costante di quest’inizio match, con Tevez ed il basco che girano larghi nel tentativo di imboccare al meglio il compagno. Pirlo, intanto, toccato duro da Lazzari dopo una manciata di minuti, è costretto a lasciare il posto a Pogba, lasciando invariato il tema della gara. Llorente è bravissimo a difendere in piena area la sfera, a districarsi in una mattonella della plurima marcatura, ed a toccare, in orizzontale, una gran palla per l’accorrente Tevez. Anticipato di un soffio, l’argentino guadagna solo un angolo. A tratti arrembante, la Juve ha il solo torto di apparire un po’ arruffona e poco lucida, tanto da faticare più del dovuto nel trovare il varco giusto che le consenta di punire la retroguardia friulana. Gli ospiti, peraltro, alzano delle vere e proprie barricate, tentando solo sortite in contropiede, sempre stoppate dall’attenta retroguardia torinese. Almeno fino all’errore in disimpegno di Bonucci, che arma la veloce corsa di Di Natale verso Buffon. Il tentativo di superare il portierone con un sombrero non ha fortuna e Barzagli spazza via (29°). Con i limiti su denunciati, riprende come se nulla fosse la manovra della Juve. Vidal taglia come il burro il centrocampo e serve Tevez. Il diagonale dell’Apache è sporcato in angolo e l’azione sfuma. E’ forcing fino al riposo, ma le maglie della squadra di Guidolin erigono una muraglia invalicabile che indispettisce, ed il fischio dell’arbitro giunge a proposito per riordinare le idee.  Spinge dal 1° minuto la squadra bianconera al fischio che riapre la contesa, con Domizzi che dopo 47 secondi anticipa Llorente salvando in angolo. Due minuti e Llorente soffia un bel pallone altrimenti diretto alla girata di Tevez. Sul corner guadagnato, l’Apache mette in apprensione Brkic. Sembra indirizzata ora la gara, ma serve un gran Buffon per non andare sotto. Fernandez va via sulla destra come il vento e centra. Gigi esce con i pugni, ma consegna la sfera al destro a botta sicura di Di Natale. A dirgli di no, il portierone in versione Superman. Ora le ripartenze dei friulani fanno decisamente più male e ci vuole tanta attenzione per non suicidarsi. Siamo al minuto 64 e Di Natale allarga a Lazzari, solo sulla sinistra. Il mancino dell’attaccante dal limite è all’angolino alto. Buffon, ancora in versione Supereroe, ci arriva con una mano e gli strozza in gola l’urlo del gol. Tevez arriva stanco da sinistra e regala la palla alle braccia di Brkic, poi tiri su tiri dalla distanza, preda dei corpi degli uomini di Guidolin. Non è una delle migliori giornate dei torinesi, i quali solo negli ultimi 5 minuti di gioco si svegliano per davvero. Quagliarella ci tenta a giro, parata. Llorente incorna su corner di Vidal, Allan salva sulla linea. Lichtsteiner con il mancino dai 22 metri, largo. Sembra destinata allo 0 a 0 la partita, ed invece il sortilegio crolla quando l’arbitro assegna i canonici tre minuti di recupero. Pochi secondi e su un cross di Marchisio, la palla carambola su Llorente e schizza dritta sui piedi di Lichtsteiner il quale, senza pensarci, tira come può. Sulla traiettoria, la testa di Llorente gira la sfera alle spalle del portiere per il tripudio dello stadio e dei 12000 bimbi che, nell’occasione, occupano entrambe le curve, squalificate per i fatti di Juve Napoli. Il triplice fischio è una liberazione. Oggi la Juve vince al di là dei suoi meriti, ma vince. Ora la classifica è tutta bianconera, con la Juve capolista a 37 punti, tre più della Roma.

2 commenti...dì la tua!... Leggi e aggiungi il tuo commento!

  1. giuseppe palmisano1 dicembre 2013 22:17

    siamo stati bravi a sfruttare il pareggio della roma forza ragazzi

    RispondiElimina
  2. Cronaca onestà e giusta della partita...vittoria direi pesantissima ;)

    RispondiElimina

Lascia il tuo commento su ForzaJuveblog.com!

Copyright 2006 | Forza Juve blog - www.forzajuveblog.com | Links utili: Redazione - Contattaci - Siti amici - Risultati in diretta