Image Cross Fader Redux

(6 dicembre 2013) di ROBERTO SAVINO - In vista della trasferta di Istambul, mister Conte applica un ampio turnover nella trasferta bolognese, valida per il 15° turno di campionato. Ogbonna al centro della difesa, Peluso e Isla a sinistra e destra del terzetto centrale di centrocampo, composto da Vidal, Pogba e Marchisio, con il francese che prende il posto di Pirlo, infortunato nella sfida con l’Udinese, lasciando il suo al Principino. In avanti, comincia la coppia Vucinic – Quagliarella, a corto di minuti in un periodo contrassegnato dall’ottimo rendimento offerto dai nuovi arrivati Tevez e Llorente. Un minuto e 40 secondi e Isla, smarcato a destra, insidia Curci con un cross teso ed a mezza altezza. Passa per vie centrali il gioco dei bianconeri, ed alla terza percussione, stavolta di Ogbonna, la Juve va vicina al gol. Palla a Quagliarella, destro violento e palla a lato. Tre minuti, ed ancora centralmente, una pericolosa azione da gol viene sventata da Natali, bravo ad anticipare Vucinic, altrimenti solo davanti al portiere. E’ ora arrembante la Juve. Ogbonna da centrocampo pesca Marchisio lanciato verso la porta. Dopo il perfetto stop con la coscia, il destro del numero 8 è schiacciato, passa sì sotto la pancia di Curci ma è troppo flebile e viene allontanato da un difensore. Marchisio è bravo a crederci e, prima che la sfera termini sul fondo, la riconquista. Palla a Vidal più interno e, da questi, a Peluso fuori area che dribbla verso l’interno, alza la testa e la restituisce al cileno. Stop e collo di Vidal da poco più di 6 metri ed al 12° minuto la Juve va in vantaggio. E’ padrona la Juve, che al minuto 17 per poco non raddoppia, al termine dello scambio Vucinic-Quagliarella e destro di quest’ultimo, deviato in corner da Antonsson. Ed il Bologna? E’ il 25° minuto quando Diamanti ci prova su punizione dai 32 metri. Buffon è attento, ci mette i pugni e devia in corner. Ora i rossoblù entrano in partita, anche se di azioni vere e proprie da rete, nemmeno a parlarne. Apprensione, quella si, ed il sinistro di Diamanti è una sassata che ricorda a tutti che non sarà una passeggiata (33°). Poi, traversoni a non finire, che fanno solo trattenere il fiato. Nel finale di primo tempo, però, la Juve si rifà sotto con insistenza. Quagliarella si infila nel varco centrale ma, titubante, si infrange sul muro difensivo avversario, invece di allargare a destra ad un libero Vidal che, da par suo, non arriva per un soffio su un pallone profondo di Peluso ed, in chiusura, spara di sinistro a lato un bel pallone lavorato da Llorente, subentrato al minuto 38 ad un acciaccato Vucinic. Solo un minuto ed un sinistro di Quagliarella (alto) avvia le ostilità nella ripresa. In campo c’è solo una squadra. Ogbonna sfonda ancora centrale, palla a Llorente e mancino deviato in corner. Marchisio, infilatosi a sinistra e lanciato da Llorente, cerca il secondo palo non trovandolo (62°), quindi lo spagnolo, servito da Peluso, ruota su se stesso lasciando sul posto Natali e spara in porta troppo centrale (67°). Le azioni si susseguono senza sosta e son quasi tutte firmate Juve. Asamoah, appena in campo per un Peluso in “odore” di rosso, viene fermato per un off side dubbio che nullifica la sua rete di sinistro (68°), prima che Llorente, tutto solo nello spazio, tenta di appoggiare a Tevez, con Curci che alla disperata sventa fuori area. Sulla ripartenza, Cristaldo con un destro in diagonale per poco non beffa tutti, con palla che sfila a lato (72°). Pochi minuti e Marchisio fa volare Curci con il sinistro e dall’altra parte Morleo anticipa Isla sul traversone di Diamanti, schiaccia troppo con la testa e sfiora il gol. Tra tutte, però, l’occasione d’oro tocca a Llorente al minuto 85. Tevez gli tocca un pallone che Nando deve solo piazzare. Tutto solo davanti a Curci, il sinistro dell’attaccante bianconero non è per nulla angolato e trova i guantoni del portiere. Siamo all’epilogo. Tevez conquista caparbiamente palla sulla tre quarti e guadagna un angolo. Dalla bandierina, l’Apache fionda un pallone sul primo palo per la torsione di Chiellini che, di testa, al 90° infila in porta la rete che chiude la partita. Arriva così una bellissima vittoria, la 13a (7a di fila senza subire gol) di questo straordinario campionato dei bianconeri, ora primissimi con 40 punti in classifica.

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  1. Il divario tecnico tra noi e loro era abissale e troppo evidente...erano mossi più dal (ri)sentimento di palese inferiorità che da altro. Noi abbiamo fatto la partita, potevamo ucciderli anche psicologicamente ma per sfortuna non ci siamo riusciti. Ed ora bissiamo il successo, che per me è molto più importante di quello di stasera....FORZA JUVE SEMPRE E PER SEMPRE

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