Image Cross Fader Redux

(5 novembre 2013) di ROBERTO SAVINO - Con Caceres, Barzagli e Bonucci, c’è Asamoah quarto a sinistra nella difesa juventina che in questa serata di Champions cerca punti importanti per la qualificazione. L’obiettivo è non far peggio del Galatasaray, impegnato nella semplice (sulla carta) trasferta danese contro il Copenaghen. Parte timida la Juve ed il primo brivido lo regala Ronaldo da posizione impossibile con un diagonale che sfila a lato (8). Lo spavento scrolla ogni remora nei bianconeri che, ora, entrano in partita. Tevez cerca spazio sulla sinistra, ma una spallata lo stende, quindi Llorente ruba palla a centrocampo pagando lo scotto della propria lentezza. Allora è Bale, dall’altra parte, a portare il secondo vero pericolo, soffiando palla a Caceres e scaricando con il destro su un attento Buffon. Al minuto 17 è la volta, finalmente, di una Juve che, ora, macina gioco. Pogba mette in crisi l’intera difesa madridista con un delizioso esterno destro che costringe Pepe ad un goffo intervento. A salvarlo, il prodigio di Casillas, quindi Marchisio trova un muro che gli impedisce di ribattere in porta. E’ grande Juve, ora, sempre pronta a bloccare sul nascere le pericolose ripartenze dei blancos ed a giocare la palla come si conviene. Dieci minuti dieci ed il Principino stavolta incorna da bomber consumato un cross di Tevez sul secondo palo. A salvare gli ospiti è l’istinto di Casillas, che di piede intercetta. L’Apache arriva un po’ molle sulla ribattuta ed è solo corner. Siamo al 38° e Vidal dalla distanza costringe il portiere ospite ad un complicato intervento. E’ a tratti arrembante la squadra di mister Conte, con Vidal in modalità guerriero che sradica un’infinità di palloni porgendoli su un vassoio alle tomaie di un ispirato Pirlo. Tevez e Pogba sono brillantissimi nel 3 5 1 juventino e l’unico sacrificato sembra il solo Llorente, spesso costretto a veli verso il nulla. Quando lo spagnolo riesce a lavorare un pallone a centrocampo, la Juve passa. Palla a Tevez, la cui verticalizzazione è precisa per Pogba. Steso da Varene, il francesino si guadagna un netto rigore, trasformato da Vidal con un bolide sotto la traversa. Quattro minuti e la reazione del Madrid si consuma nella girata, alta, di Ronaldo, disturbato da Benzema. Dopo un gran primo tempo, una Juve un po’ contratta soffre i madridisti in una ripresa che si preannuncia palpitante. Pressano altissimo gli spagnoli e Caceres è sconsiderato in un passaggio in orizzontale preda di Benzema. L’appoggio per Ronaldo è il preludio all’1 a 1 che stordisce i bianconeri (52). E’ il minuto 56 quando Xabi Alonso carica un sinistro terrificante che fa tremare la traversa. Con orgoglio gli uomini di Conte tentano sortite offensive che non graffiano più di tanto, eccetto quella caparbiamente creata da Pogba, pronto ad offrire a Marchisio una duplice possibilità di bucare gli spagnoli. Sulla prima è ancora Casillas miracoloso, mentre sulla ribattuta è Pepe a salvare sulla linea il sinistro a botta sicura del Principino. 120 secondi ed una doccia fredda si abbatte sullo Juventus Stadium. Ronaldo stoppa sulla sinistra un non semplice pallone, servendolo a Bale sul lato opposto. Stop, finta a rientrare e mancino sul primo palo del gallese, puniscono oltremodo la Juve ed è 1 a 2. Non può finire così, non lo merita questa squadra che, messa palla al centro, ricomincia a giocare. Caceres si fa perdonare l’erroraccio sul gol del pari e taglia un traversone dalla destra per la zuccata di Llorente che anticipa tutti e fa 2 a 2 nell’entusiasmo generale, ma non ci si può distrarre un attimo. Il Real senza fretta fa girare palla alla ricerca dello spiraglio giusto. Su uno di questi, Benzema coglie di sorpresa la retroguardia bianconera, tranne Barzagli che non lo molla costringendolo a sparare a lato un pallone altrimenti destinato in fondo al sacco (68). Tevez (che sofferenza con Sergio Ramos, soprattutto nella ripresa), spara troppo centrale sui pugni di Casillas (78°), quindi la partita, fin qui bellissima grazie ad una Juve splendente ed un Real davvero micidiale, si spegne pian pianino. Da Copenaghen giunge la notizia dell’inaspettata vittoria dei padroni di casa contro il Galatasaray per 1 a 0, che rilancia le ambizioni di qualificazione dei bianconeri, ora sì ultimi a 3 punti (Real 10, Copenaghen, Galatasaray 4) ma con il vantaggio di poter rendere visita ai turchi nell’ultima giornata contando su due risultati a patto, ovviamente, di battere i danesi e di contemporanea sconfitta degli uomini di Mancini al Bernabeu.   

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