Image Cross Fader Redux

(28 ottobre 2013) di ROBERTO SAVINO - Rispolvera il 3 5 2 Antonio Conte per la sfida odierna allo Juventus Stadium contro il Genoa. Semplice sulla carta, la partita è un banco di prova importante per una squadra che per la prima volta da quando il mister salentino siede sulla panchina dei torinesi è reduce da due sconfitte consecutive. E stavolta la partenza è tutta bianconera. Llorente è mobilissimo e smista sulla sinistra un gran pallone che Pogba, troppo lento, non sfrutta a dovere chiuso da un reattivo Perin. Tevez vede largo Isla e lo serve sulla destra. Il cross del cileno è smanacciato da Perin sui piedi di Nando il quale, a botta sicura, centra le gambe del portiere ospite. La palla gira come nei tempi migliori e Vidal, servito in orizzontale da Pirlo, con una sventola d’esterno destro dai 20 metri timbra in pieno la traversa. C’è solo una squadra in campo e le sue maglie sono bianconere! Asamoah prende palla sulla sinistra e piazza uno scatto che Biondini ferma con un pestone sulla linea dell’area di rigore. Il penalty ineccepibile è trasformato da Vidal con un destro perfetto sotto la traversa (23°). I grifoni sono davvero rinunciatari e la Juventus insiste. Stavolta sulla sinistra c’è Tevez, il quale con precisione cerca e trova Pirlo nell’insolita veste di incursore. Lo stop del Mozart bianconero è perfetto come la finta che sbilancia i difensori, ma non Perin, che con un balzo intercetta alla sua sinistra. Il 2 a 0 non è mai stato così nell’aria, ed al minuto 36 ci pensa Tevez a firmarlo. Asamoah dalla sinistra va all'uno contro uno e poi serve l’argentino con un passaggio arretrato rasoterra. Carlitos protegge la sfera con il destro, finta il tiro a giro sul secondo palo e con un tocco a rientrare fa fuori il marcatore alle sue spalle e quello che gli si para di fronte. Tre passi rapidissimi e con  il sinistro l’Apache scocca un diagonale imparabile e fa 2 a 0. Davanti all’inconsistenza degli avversari, la Juventus nella ripresa cala decisamente il ritmo ed a risentirne è la manovra, ora più prevedibile. Nonostante tutto, comunque, la terza rete non arriva per un soffio, soprattutto quando Perin, in grande spolvero, si oppone nella stessa azione al destro dal limite di Tevez ed alla ribattuta, un po’ schiacciata, di Llorente. Il Genoa punge appena in un paio di azioni di rimessa e non è il caso di spingere troppo sull’acceleratore in vista dei tanti impegni previsti in calendario. Il 2 a 0 finale basta ed avanza per restare in scia alla sempre più sorprendente Roma, che espugna Udine per la sua nona vittoria consecutiva, che vale 27 punti in classifica, 5 in più di quelli della compagine torinese, seconda in graduatoria in coabitazione con il Napoli. Ma la strada è ancora tanto lunga e per ora l'obiettivo prioritario è non perdere più di tanto contatto dalla vetta.

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