Image Cross Fader Redux

(20 ottobre 2013) di ROBERTO SAVINO Vidal torna in ritardo dal Sudamerica, così un po’ per punizione ed un po’ in vista della trasferta di Madrid, comincia in panchina, mentre a far coppia con Tevez lì davanti, con Vucinic e Quagliarella indisponibili è, dal primo minuto, Llorente che vince all’ultimo secondo il ballottaggio con Giovinco. Si studiano tantissimo nel primo quarto d’ora Juventus e Fiorentina in questa sfida valida per l'8a giornata di campionato. La viola gioca più la palla, mentre i bianconeri cercano ripartenze che non vanno a buon fine, così il primo tiro in porta è di Tevez quando son trascorsi già 17 minuti, con un sinistro troppo docile che termina la sua corsa tra le braccia di Neto. Qualche minuto e Pogba sulla destra fa un bel numero e scodella per la testa dell’argentino con palla che sfila a lato. La Fiorentina si infrange invece sistematicamente sulla muraglia eretta da Barzagli e e, soprattutto, un gran Bonucci, ed impensierisce Buffon solo da lontano con un tiro dai 25 metri di Roncaglia telefonatissimo. Cresce la Juve, nulla di sconvolgente, ma cresce e Marchisio da fuori mette alla prova Neto che devia in angolo. Padoin ha spazio sulla destra ed avanza il baricentro. Purtroppo i suoi cross, nemmeno tanto malvagi, finiscono sempre preda di un attentissimo Roncaglia che non lascia passare uno spillo. Quindi al 36° Llorente, allargatosi sulla destra, vede e serve Tevez in area. Spalle alla porta il fallo subito dal numero 10 bianconero ad opera di Gonzalo Rodriguez è netto e l’arbitro fischia il rigore. Dal dischetto l’argentino è glaciale ed è 1 a 0. Solo qualche minuto e gli uomini di Conte sferrano un gancio in pieno viso ai padroni di casa. Pogba, impreciso ed a volte svagato fin qui, taglia a fette il campo, quindi cerca Tevez con una palla filtrante verso sinistra. Ad anticipare tutti con una diagonale è Cuadrado, la cui scivolata alza la sfera a campanile, preda del francesino che ha seguito l’azione e che, in scivolata di controbalzo a due metri dalla porta, mette dentro il preziosissimo 2 a 0. Nella ripresa la Juve è padrona del campo per 20 minuti e più volte arriva vicinissima a chiudere ogni discorso. Marchisio si libera elegantemente della marcatura, ma Neto gli sbarra la porta. Pirlo porge su punizione una gran palla a Chiellini ma la sua testata è troppo centrale. Così come è centrale il tiro di Asamoah al termine di una sua bella percussione. Al minuto 21 l’episodio che riapre la gara con Mati Fernandes che entra in area dalla destra, si costruisce una tenaglia ed ottiene un rigore almeno dubbio per fallo di Asamoah. Giuseppe Rossi dagli 11 metri non sbaglia e fa 1 a 2. Sbanda ora la Juve, che capitola nuovamente sul sinistro dalla distanza di Rossi, sul quale Buffon potrebbe e dovrebbe far di meglio. E’ il blackout. Nemmeno 120 secondi e Joaquim lasciato inspiegabilmente tutto solo a destra, secca Gigi per il tris, che diviene poker dopo soli altri due giri di lancetta ad opera dell’implacabile Rossi, spietato a mettere il suo terzo pallone personale alle spalle di Buffon al termine di una velocissima ripartenza viola. E’ il 4 a 2 per i padroni di casa, una brutta sconfitta per gli uomini di Conte, ora distanti 5 punti dalla Roma capolista a punteggio pieno ed attesi in settimana dalla durissima e delicatissima trasferta di Madrid in Champions League. Per ritrovare in fretta una via pericolosamente smarrita, ora più che mai, nel primo vero momento difficile da quando mister Conte ha preso possesso della panchina bianconera, serve unità di intenti da parte di un gruppo che nel recente passato ha dimostrato di possedere qualità indiscusse, sempre ingigantite da una feroce voglia di vincere, oggi dimenticata nei più brutti dieci minuti dell'intero triennio.  

3 commenti...dì la tua!... Leggi e aggiungi il tuo commento!

  1. Quanto è bello sapere che la Juve ha preso 4 pere...

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  2. Roberto come al solito la tua analisi e' precisa e circostanziata....la mazzata di ieri , per quanto mi riguarda la paragono al' 1 a 1 in casa con il lecce.....stessa rabbia...stessa increduilita'.
    Difficile dare un giudizio sulla gara. Perfetta fino al 65',,,,,dominata...con tranquillita', con una Fiorentina che a detta dello stesso montella non credeva nella rimonta.....da 4 in quei 15 incredibili minuti.
    Certo ,se non fosse per la Roma staremmo tutti li' ma tutti quei goal subiti, e tanti con errori undividuali ,di presunzione e leggerezza sono il chiaro sintomo di una tensione che il Mister non riesce piu a trasmettere per 90 minuti.
    Mi preoccupa l'espressione di conte sul 4-2, come se gli avvesero rubato le caramelle.
    Mi preoccupa una rosa che improvvisamente e' ristretta.....vedere quel cadavere di Motta in campo ne e' la prova.
    Buffon e' naturalmente fuori forma.....al primo tiro in porta ha beccato un goal...inutile che si lamenta sui giornali che i portieri al minimo errore sono criticati.
    Speriamo che questo CAZZOTTO faccia bene come quello in casa con l'Inter.............ma li' eravamo in testa e ci siamo rimasti.....
    .............ora pensiamo almeno a strappare un pareggio a madrid.....l'ultima volta un certo Alex ne fece 2.....altri tempi....altro Real....
    ciao a tutti...fabbry

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