Image Cross Fader Redux

(17 settembre 2013) di ROBERTO SAVINO - Reduce dal pari di San Siro, Antonio Conte mischia un po' le carte nella trasferta in terra danese contro il Copenaghen, inserendo Ogbonna, Peluso e Quagliarella per far rifiatare rispettivamente Barzagli, Asamoah e Vucinic, con il difensore di colore che in campo prende la posizione di Bonucci, relegando quest'ultimo sulla destra del solito 3-5-2. Lo stadio, nemmeno a ricordarlo, è il Parken Stadium, quello dello stregato pareggio esterno della stagione passata contro il Nordsjaelland. Parte lenta la partita e con essa una Juventus un po' presuntusa. Così, esclusa una girata, larga, di Tevez su angolo di Pirlo, nulla accade nel primo quarto d'ora di partita, eccetto il gol che porta incredibilmente in vantaggio i padroni di casa. Qualche pensiero corre all'inatteso 1 a 1 dello scorso anno non appena Jorgensen, raccolto un pallone vagante a due metri dalla porta, non lo spinga in rete lasciando di sale Buffon, ma è solo un brivido. Lo schiaffo in viso sveglia dal torpore i bianconeri i quali, messa palla al centro, almeno cominciano a giocare. Quagliarella si allarga troppo e non riesce ad aggirare il portiere, Poi, e siamo al 20°, su un cross di Vidal, è Chiellini a provarci in tuffo di testa, ma Wiland smanaccia d'istinto. Sul corner che ne scaturisce, Pogba centra il ginocchio del numero 1 danese che ancora si salva, quindi nel corso del 33° Tevez cerca di sorprenderlo sfruttando una sovrapposizione di Pirlo, ma il pallone vola in curva. Quagliarella è dopo un paio minuti fermato per un fuorigioco che non c'è e subito dopo Pogba mette di poco a lato un bel cross di Peluso. Ai danesi, solo azioni di rimessa il più delle volte concluse tra i piedi incerti di difensori bianconeri che regalano non richiesti attacchi di cuore. Più volte pericolosa dopo il gol incassato, una Juventus comunque sottoritmo rispetto a quella che conosciamo, va al riposo già con mille rimpianti ed una coppia di attaccanti lì davanti che si cerca, ma non si trova. E quei rimpianti diventeranno streghe in una ripresa, questa si, davvero dominata. Un Pirlo finalmente in versione Mozart illumina il campo con un lancio perfetto. Tevez, bella prova la sua, elude la linea Maginot danese e di controbalzo centra Wiland in uscita. Il gol è nell'aria ed a firmarlo è un fin lì assente Quagliarella che gira al volo in porta un servizio di Peluso velato dll'Apache.E' il 54° minuto e con mezz'ora abbondante davanti c'è tutto il tempo di portare a casa i tre punti. Spinge davvero la Juve alla disperata ricerca del gol vittoria. Pirlo impegna severamente il portiere da fuori area, quindi la traversa si sostituisce a lui respingendo una bella girata di Quagliarella altrimenti destinata in fondo al sacco. Cresce ora l'intensità della squadra bianconera e nemmeno una sventola di Jorgensen placa la sua voglia di gol. Purtroppo questa è una sfida che lentamente si sta trasformando in un incubo di partita chiamato Wiland, il quale nel giro di 5 minuti, dal 76° all'81°, si oppone da campione per tre volte ad altrettanti tentativi juventini di passare. Vidal, Tevez e Giovinco devono arrendersi alle sue parate, anche se ognuno di loro avrebbe potuto nell'occasione far di meglio, prima che in pieno recupero Tevez non metta di un soffio al lato l'ultima palla degna di nota. E' questo il momento che quel brivido chiamato Nordjaelland si ripropone in tutta la sua interezza insieme alla maledizione di una vittoria letteralmente gettata alle ortiche.    

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  1. Inaccettabile, inutile constatare che siamo molto indietro rispetto al resto d'europa

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  2. Inaccettabili sono le scelte del nostro allenatore! Tu non puoi inserire in Champions uno come (con tutto il rispetto) Peluso ed in sua sostituzione niente di meno che De Ceglie!!!!! Ogbonna centrale spostando uno come Bonucci che solo ora ha trovato sicurezza al centro della difesa. Conte deve spiegare perché in Champions sperimenta altri giocatori....tutti anche il nano fuorché Llorente. I danesi erano tutti altissimi, tu ari le fasce per 90 ed al centro dell'attacco chi metti uno "alto" un metro e qualcosa???? Tu me lo devi spiegare. Avessimo vinto contro la cartonese avremmo capito verso cosa siamo orientati anche quest'anno. Delusa.

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    1. Peluso a sinistra non ha demeritato. De Ceglie una volta dentro ha lottato, non ha demeritato. Forse si, la gara non era quella giusta per fare turnover e su questo magari Conte ha peccato in leggerezza, come anche nel dimenticarsi di Llorente. Questo, però, non può portarci tutti a perdere le staffe col mister, supponendo in alcuni casi che lui abbia voluto addirittura fare dispetti alla società...Queste son cose assurde, dai! Gli errori ci stanno, ne ha fatti parecchi ieri, ma bisogna passare avanti...gli servirà da lezione! Ricordiamoci che se siamo adesso a 31 scudetti, il merito è di qualcuno...

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    2. Bravo Gianluca, questo è parlare. Zebra tu hai ragione e io ti avrei risposto allo stesso modo di Gianluca, però aggiungerei anche che si spara sempre su Giovinco e De Ceglie, personalmente ho fatto i salti di gioia nel sapere che non venissero ceduti. Le partite sottotono capitano a chiunque, molto più chi parte dalla panchina e ogni volta nel campo loro due, a volte meglio a volte peggio, li ho visti sempre lottare meritando così sia la convocazione e sia la possibilità di giocare. Per quanto riguarda Llorente, beh questo è un vero e proprio caso su cui sono davvero confuso. Tra l'altro ho anche letto che la società stia cercando un altro calciatore in sostituzione di Llorente, mi auguro che sia una scemenza infondata, perché in quel caso la società avrà operato male, dato che ciò ha determinato la cessione di Matri, anche se spiace dirlo.

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