Image Cross Fader Redux

(25 settembre 2013) di ROBERTO SAVINO - Fedele alle dichiarazioni della vigilia, Antonio Conte mescola ancora le carte in questo turno infrasettimanale che vede impegnata la Juve a Verona contro l’altra squadra scaligera: il Chievo. Ogbonna per Bonucci, Marchisio rileva Vidal, Peluso sostituisce Asa e Quagliarella prende il posto di Tevez, le novità rispetto all’ultimo match di domenica scorsa, per via dei tanti impegni di questo fine settembre, per una Juve che fin da subito comanda il gioco pur concludendo poco e male. Così, la prima vera occasione capita sulla testa di Pogba esibitosi in un terzo tempo da cestista su traversone di Peluso, alto sulla traversa. Il ritmo resta sudamericano, come la palla sempre tra piedi bianconeri. Poi, improvviso, un rinvio sballato di Buffon è intercettato da Sardo, la cui verticalizzazione per il destro al volo di Therau a centro area è letale per il capitano bianconero. E’ il 27’ minuto quando arriva l’ennesimo schiaffo, il quarto consecutivo, preso in pieno viso. Stavolta però la sveglia non desta completamente dal torpore gli uomini di Conte. Solo al 33° Pirlo trova una sventola deviata in angolo. Pogba giganteggia a centrocampo, ma senza fidi scudieri è durissima costruire azioni da gol pulite per attaccanti, peraltro, lenti e sistematicamente anticipati. Al 38’ Quagliarella ha una fiammata, ma il suo sinistro è respinto con i pugni da Puggioni. Quindi la prima frazione si chiude con Llorente tutto solo in area che al termine di un’azione convulsa non riesce a dar forza ad un colpo di testa appoggiando al portiere. Parte la ripresa ed una Juve stavolta arrembante subito pareggia con Quagliarella, lestissimo a riprendere la parata di Puggioni sul suo colpo di testa su traversone di Pogba e cacciare finalmente la palla in rete. Due minuti e Paloschi, approfittando di una corta respinta di Buffon su un tiro non irresistibile di Therau, segna un gol che viene annullato per un off side che obiettivamente non c’è, o almeno non è dell’autore del gol. La partita si accende, anche se le occasioni da ora sono solo bianconere. Marchisio e Chiellini dalla distanza impegnano Puggioni, quindi al 65°, su un cross ancora di Pogba, è una deviazione di Bernardini che anticipa Llorente a mettere la sfera nella sua porta. Entra Tevez e subito si nota la sua presenza in campo. Ad otto dalla fine l’argentino viene scaraventato a terra da Dramè, ma l’arbitro è almeno da mezz’ora che ha ingoiato il fischietto. Vidal rileva un generoso Llorente per fare legna, ed il 90° arriva insieme ad una vittoria importantissima contro una squadra rognosissima, disposta come le altre, oserei aggiungere meglio delle altre, con dieci uomini costantemente dietro la linea della palla.

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  1. Non ci siamo. Conte ha stufato con questo modulo monotematico. A prescindere dagli errori del singolo giocatore io punterei l'attenzione sul modulo di gioco. Da statistica si evince che la Juve attacca al centro....allora è per questo che il mister imbottisce il centrocampo? Una noia mortale si è impossessata ieri del campo...se non fosse per noi che accendiamo le speranze avversarie ci si potrebbe anche addormentare. Un bel 3-4-3 sarebbe l'ideale; al centro girerebbero molti più giocatori e avremmo molte più soluzioni, non spompi i giocatori sulle fasce ad ogni partita ed esalti le qualità del futuro Zidane PAUL POGBA....ma quant'è forte Pogbà! Conte dacci retta!

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