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di "ELDAVIDINHO" - Dopo la pausa per le nazionali, si torna in campo. Quella contro l’Inter, a San Siro, nel Sabato di Pasqua, è la prima di un mese lungo, intenso e decisivo. Martedì infatti c’è l’attesissimo match di Champions a Monaco contro il Bayern.

Curiosamente, le ultime cinque vittorie della Juventus a Milano hanno avuto tutte lo stesso punteggio: 1-2. È una serie che parte dal 1996 e arriva fino allo scorso campionato, in linea con una tradizione che vuole questo punteggio come la vittoria tipica della squadra bianconera, verificatosi in otto gare (a grande distanza vi è lo 0-2, capitato tre volte). Il primo 1-2 è datato 12 dicembre 1954: la Juve a San Siro si porta sullo 0-2 con Bronèe e Boniperti, prima che Brighenti accorci le distanze sul finale. Identico copione si ha nel 1969, con uno scatenato Pietro Anastasi autore di una doppietta nei primi dieci minuti. A siglare il punto della bandiera è un ex bianconero, il roccioso terzino Tarcisio Burgnich. Nel 1984 si conferma la regola: uno-due della Juve firmato da Cabrini e Platini, rete inutile dei padroni di casa ad opera di Altobelli. Si arriva al 1996. E anche questa volta la formazione guidata da Lippi si porta su un rassicurante 0-2 grazie a Lombardo e Conte, mentre Ganz cerca di riaprire i giochi a dieci minuti dal fischio finale. Quinto 1-2 nel 2000, quinto andamento della gara identico: doppietta di Kovacevic e gol nerazzurro di Seedorf. Davvero straordinario è il sigillo di Darko su prodezza aerea, saltando più in alto di Peruzzi. Il quadro cambia nel 2006: Ibrahimovic porta in vantaggio la Juve su assist di Camoranesi e l’Inter risponde con Samuel. A fare la differenza è Del Piero con una magia su punizione che lascia annichilito Julio Cesar spedendo il pallone all’incrocio dei pali. Nel 2008 si torna alla vecchia regola: Juve in doppio vantaggio con Camoranesi e Trezeguet e gol dell’1-2 di Maniche. È questo il primo Inter-Juventus giocato a San Siro dopo il ritorno in A: nonostante i nerazzurri si avviino a conquistare lo Scudetto, la lezione di gioco è netta. Infine, l’ultimo Inter-Juventus. La squadra di Conte passa in vantaggio con Vucinic, che raccoglie un pallone calciato da Matri e respinto da Castellazzi. Dopo il pareggio di Maicon, è Marchisio con un tiro dal limite a garantire la conquista dei tre punti.
Non c’è molta differenza di rendimento tra casa e trasferta per l’Inter 2012/13. A San Siro i nerazzurri hanno ottenuto tre punti in più (25-22), segnando lo stesso numero di gol (22) e incassandone tre di meno (17-20). Il bilancio complessivo è di sette vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte. L’andamento è stato tutt’altro che lineare. All’inizio ci sono stati molti problemi. L’uscita dalla crisi è avvenuta con tre successi di fila ma l’altalena di prestazioni è proseguita. Varato il giro di boa, l’Inter ha continuato il suo cammino accidentato tanto che il terzo scivolone interno è avvenuto proprio con il Bologna, vittorioso grazie a una deviazione in profondità di Gilardino, due settimane fa.
Su 28 incontri disputati in campionato (ai nerazzurri manca la gara dell’ultima giornata con la Sampdoria, rinviata al tre aprile), il giocatore più presente è il capitano Zanetti con 27 presenze. Con una in meno c’è il connazionale Cambiasso, seguito da Handanovic e Gargano a quota 25. L’Inter ha finora maturato tre cartellini rossi con Chivu, Nagatomo e Juan Jesus, giocatore che con 10 gialli è il più ammonito della rosa. I goleador dell’Inter sono Milito e Palacio, entrambi con nove reti. Seguono Cassano con sette, Guarin con quattro, Cambiasso con tre, Ranocchia con due e una schiera di uomini con una realizzazione a testa: Chivu, Pereira, Alvarez, Samuel e Schelotto. Alla lista vanno aggiunti Sneijder e Coutinho, trasferitisi all’estero, anch’essi con un gol a testa. Mentre prezioso è risultato il contributo di tre autogol a proprio favore.
Rientrati i Nazionali Kovacic, Ranocchia, Palacio, Guarin, Gargano e Alvaro Pereira, Stramaccioni contro la Juve non potrà contare sullo squalificato Juan Jesus, intanto migliorano le condizioni di Stankovic, Silvestre, Alvarez e Samuel quest’ultimo già rientrato fra i convocati nella gara, poi rinviata, contro la Samp. Infine da verificare le condizioni di Kuzmanovic che ha accusato un fastidio muscolare in ritiro con la sua Serbia.
A Vinovo allenamento di scarico per tutti i Nazionali rientrati dai rispettivi impegni, invece il resto della squadra ha vinto 1a0 (gol di Quagliarella) in amichevole contro il Mantova. Intanto per la gara di sabato Conte dovrà rinunciare certamente a Caceres, Pepe e Bendtner, mentre restano da valutare le condizioni di Chiellini ancora dolorante alla caviglia. Il tecnico potrebbe non rischiarlo in vista della gara di Champions League contro il Bayern Monaco, così come potrebbe concedere un turno di riposo a qualche titolarissimo.
Per il secondo anno consecutivo, sarà Nicola Rizzoli l’arbitro di Inter-Juventus. Il fischietto bolognese aveva già diretto la gara giocata a San Siro nello scorso campionato, il 29 ottobre 2011 e vinta 2-1 dai bianconeri, con le reti di Vucinic e Marchisio, inframmezzate dal momentaneo pareggio di Maicon. Per Rizzoli sarà la 23° direzione di gara con la Juventus e i precedenti parlano di otto vittorie bianconere, nove pareggi e cinque sconfitte. In questa stagione ha già diretto la squadra di Conte in due occasioni, entrambe nel 2012: il 29 settembre, ne l successo casalingo per 4-1 contro la Roma, e il 25 novembre, nella partita contro il Milan giocata a San Siro e vinta 1-0 dai rossoneri. Sabato pomeriggio Rizzoli sarà coadiuvato dagli assistenti Niccolai e Giordano e dagli arbitri d’area Bergonzi e Valeri. Quarto ufficiale sarà il signor Padovan. Forza Juve.

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