Siena-Juve, bisogna ripartire.

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di "ELDAVIDINHO" - Juve-Shakhtar è semplicemente riassumibile nella protesta di una parte di tifosi presenti martedì allo JStadium che ha inevitabilmente compromesso la prestazione generale della squadra, sicuramente non ancora “il top” in Europa e dunque bisognosa del continuo supporto che lo JStadium, sino ad oggi, ha sempre regalato e che ieri non c’è stato per una serie di motivi. L’1-1, dunque, è un risultato giusto anche in virtù di ciò che si è visto in campo. Partita tattica e difficile, continua superiorità sulle fasce e al centro con palla gestita in ampiezza da parte degli ucraini, rognosi, concentrati e preparati. Asamoah e Lichtsteiner hanno sofferto molto le loro sovrapposizioni e la velocità/rapidità dei brasiliani. È la prima volta che una squadra prende le misure al nostro 352(sulla cui efficacia si è tornato a parlare: inadatto forse per la Champions, a tratti vulnerabile e scoperto, monotematico nel gioco in fascia e portato ad un baricentro basso che non ti aiuta a salire e a recuperare terreno nei momenti di difficoltà). Tanti passaggi sbagliati, impauriti, irriconoscibili. Anche questa volta è mancata la precisione nell'ultimo passaggio. Manovra troppo verticale, loro sempre in anticipo e pronti a ripartire. Forse andava gestita meglio con la Roma. Nel secondo tempo abbiamo sprecato troppe energie e oggi non c‘è stata costante intensità. L ‘impressione è che in Italia, contro di noi, non se la giochi più nessuno. In Europa, invece, non hanno paura di niente. Non c'è timore reverenziale. Ci sono tutte squadre scafate, spavalde, coraggiose. È un punto guadagnato. Sino ad oggi, la partita più difficile disputata e la squadra più forte affrontata. D’altronde, vi avevo messo già in guardia nell’ articolo precedente. Ma torniamo ai motivi, principalmente due, della protesta: pare che la Sud abbia protestato, restando in silenzio per tutto l’arco della partita(a cominciare in parte già dalla partita con la Roma), per la decisione della società di “ridurre“ l’ingresso nello stadio di bandieroni troppo ingombranti che non permetteva ai tifosi di vedere la partita. Singolare e caratterizzata da tanti risvolti. Lo stadio comunque mezzo vuoto in altri settori dell’ impianto, invece, ha mostrato l’altra faccia della protesta, quella per il costo esagerato dei biglietti, sbagliata però nella tempistica: le andava concessa più visibilità in estate, al momento degli abbonamenti. C’è chi sostiene che per protestare non si debba andare allo stadio per non danneggiare la squadra in campo, assolutamente non colpevole di tutto ciò. A differenza di ciò che ha deciso di fare la Sud. La Sud, invece, ritiene che non siano stati all’altezza della situazioni gli altri settori dello JStadium in assenza dei loro cori (che avrebbe comunque potuto protestare e rimanere in silenzio per una parte di gara, non tutta, e spostare il fulcro di questa protesta in altri luoghi, sedi e momenti). È una protesta di rivendicazione dei propri diritti di tifoso-ultrà, e quegli striscioni che, materialmente, rappresentano la propria identità ma che va contro l’idea societaria di portare allo stadio famiglie e non più gruppi organizzati. Lo JStadium non può comunque essere usato come cassa di risonanza che si ripercuote sull’andamento della stagione. Si sapeva che la moderna struttura dello JStadium avrebbe comportato dei cambiamenti e l’accettazione di compromessi. Che non si scenda dalle nuvole adesso. Mi pare invece più giusta e sacrosanta la protesta per il caro prezzo. Non tanto per il prezzo di Curva(unito agli standard europei) quanto per quello degli altri settori dell’impianto(soprattutto settori est e ovest): non era meglio avere 40000 tifosi festanti a 20 euro che 28000 tifosi adirati, scontenti e silenziosi a 40 euro? Contro lo Shakhtar si è registrato il quinto incasso nella storia dello JStadium. Una pernacchia che il presidente ha fatto alla crisi e a tutti noi. Si potrebbe e si dovrebbe chiedere un confronto diretto e pacifico con la società per non compromettere la stagione. Dico sul serio. Lo JStadium è veramente il dodicesimo uomo in campo e lo stesso Agnelli ne sa qualcosa. Proteste “minori”, oserei dire “interne” e non confermate, son quelle degli ultrà che vorrebbero biglietti e viaggi gratis per le trasferte all’estero, la diminuzione delle quote di chi entra gratis in curva e la prelazione su alcuni dei biglietti di curva tolta agli ultra che, precedentemente, ne erano in possesso. A tal proposito, ci sarebbero state anche forme estreme, esasperate, minacciose, violente e costrittive di bagarinaggio sulle quali ci sarebbe d’ approfondire ed episodi di violenza in curva. Cose che succedono da sempre, stando al codice dell’Ultrà, direte voi… Ma ripeto, non confermo. Poi i soliti problemi con Listicket, i mini abbonamenti mancati, gli steward assenti in curva, la scelta(da parte dell'UEFA) di una persona sconosciuta come referente per società e curva e i soliti intoppi con le Tessere del Tifoso. Sta di fatto che ci sono due settimane di tempo per risolvere questo(o questi?)primo e vero problema interno che, si spera di no, potrebbe portare ad un muro contro muro nel caso in cui società e curva non raggiungano un accordo o un compromesso per il bene comune e della Juve. Con buon senso e intelligenza da parte di tutti, non si può mettere a rischio una stagione. Ma non possiamo neanche parlare del tutto di “capricci”. La società sta inevitabilmente puntando all’obiettivo d’ ospitare un pubblico di taglio elitario, “inglese”, per dirla tutta, esente da distinzioni di settori e curve “italiane”. Un cambiamento tanto radicale quanto repentino e invasivo al quale nessuno è preparato. Ma, io mi chiedo… Conte tornerà in campo il 9 Dicembre contro il Palermo al Barbera in virtù dello sconto di squalifica ridotta a 4 mesi. Al di là del fatto che la Disciplinate debba spiegarci perchè il patteggiamento non fu ritenuto "congruo" dalla commissione presieduta dal giudice Sergio Artico visto che I 4 mesi di condanna non sono altro che i 3 patteggiati proprio alla Disciplinare con multa. La squalifica di 4 mesi non è il minore dei mali, ma la peggiore delle prese in giro. Tutti hanno parlato di riduzione della squalifica. Grave che si tratti, invece, di una conferma della squalifica, al di là dei mesi e che, forse, alla luce dei fatti, un mese costa più di 200 mila euro. Ma torniamo al ma iniziale… la priorità adesso andrà ai bandieroni o a qualche protesta contro l ‘ingiustizia subita da Conte? Bisogna fare delle scelte perché la cosa più schifosa è che alla Figc interessi solo che "l'omessa denuncia sia stata confermata e con sé il castello accusatorio“. Dei 4 mesi, in verità, non interessa a nessuno. Alla trasferta di Siena, dunque, non arriviamo nelle migliore condizioni fisiche e mentali. Tifosi e giocatori. Colpiti da una grave penalizzazione che li ha fatti partire da -6, il Siena ha esordito in campionato davanti al proprio pubblico con uno scialbo 0-0 contro il Torino di Ventura. Alla terza giornata, ancora in casa, un altro pareggio, questa volta per 2-2 contro l’ Udinese, sostanzialmente differente da quello raccolto nella 1° giornata poiché conquistato realizzando una doppia rimonta sui friuliani. La prima vittoria in casa arriva col Bologna grazie alla rete del veterano Calaiò, rete che ha permesso al Siena di annullare gli effetti della penalizzazione. Sono dunque pronti a giocarsi contro di noi il primo allungo in classifica verso la salvezza. Finora li Siena e la Juventus si sono incontrati complessivamente 12 volte in confronti ufficiali. Il bilancio pesa nettamente a favore della Juve con 11 vittorie a 1. Unica sconfitta registrata, quella per 1-0 nel 2007/08 con rete di kharja e la Juve di Ranieri che abbandonò l’obiettivo del secondo posto in classifica regalando la salvezza ai toscani. Non ci sono mai stati pareggi al Franchi. Cosmi ritrova in gruppo sia Rosina che Coppola, i due centrocampisti hanno smaltito gli acciacchi muscolari ravvisati venerdì scorso. In difesa invece è ancora fermo ai box Contini per lombalgia, allora conferme per il terzetto Neto- Paci-Felipe davanti a Pegolo. A centrocampo Vergassola e Rodriguez a dirigere la manovra senese, infatti mancherà D'Agostino che dovrà stare ai box per circa venti giorni a causa di una lesione di I° all'adduttore. Infine probabile chance per Rosina di riprendersi il posto da titolare, il fantasista si andrebbe a posizionare poi alle spalle Calaiò e Zè Eduardo. Nella Juve, Al centro della difesa sarà assente Bonucci, appiedato dal Giudice Sportivo: l'ex giocatore del Bari verrà rimpiazzato da Marrone o Lucio, con Barzagli e Chiellini ai lati. Da non escludere il possibile inserimento di Pogba a centrocampo, mentre Isla cerca spazio a destra. Pepe rientrerà in gruppo subito dopo la sosta. In avanti si fa spazio Bendtner. Potrebbero riposare Barzagli e Vidal. Ad arbitrare l’incontro sarà Mazzoleni da Bergamo. Il fischietto bergamasco sarà all’undicesima direzione di gara con i bianconeri. I precedenti parlano di cinque vittorie della Juventus, quattro pareggi e una sola sconfitta. Mazzoleni ha già arbitrato la formazione di Conte in questa stagione, in occasione della Supercoppa italiana vinta sul Napoli lo scorso 11 agosto a Pechino. Forza Juve.

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