Avversari: Siena

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di MATTEO - La tappa numero due della nostra rubrica ci porta a Siena. Tra le contrade del palio, per mesi, si è respirata un’aria pesante. La paura di una retrocessione forzata e annunciata, ha spento a lungo gli entusiasmi per l’ottima stagione di Sannino, creando un alone di mistero sulle sorti del presidente Mezzaroma e su quale categoria avrebbe disputato nella stagione 12\13 il team toscano. I vari gradi del processo hanno scagionato Mezzaroma dalle accuse più infamanti e, ridimensionato il castello dell’inquisitore Carobbio. Ciò nonostante, il Siena resta la squadra che sta pagando il pedaggio più elevato al casello della giustizia sportiva. Le squalifiche di Belmonte, Terzi, Larrondo, Vitiello( in attesa che il tnas si pronunci con la sentenza definitiva), hanno costretto il ds Antonelli agli straordinari in fase di compravendita estiva! Sono molte le mosse di mercato che andiamo ad analizzare. In primis doveroso parlare delle uscite pesanti. Ha lasciato il Mister (Sannino ha già esaurito la sua esperienza a Palermo) e con lui sono andati giocatori come Giorgi e Brienza (elementi accessori alla rosa). Grossi ha scelto di unirsi all’Hellas per vincere la serie B mentre Brkic ha raggiunto la propria base friulana di Udine. Il paragrafo principale del capitolo uscite spetta però al bomber della nazionale, Mattia Destro. Il giovane classe 91, era in comproprietà con il Genoa di Preziosi e si è unito all’ambiziosa Roma di Zeman a suon di milioni. I suoi 12 gol sono difficilmente sostituibili da un pari ruolo. Se a tali perdite si aggiungono le quattro squalifiche, il quadro non è dei più rosei. Antonelli ha allestito un team compatto, affidato alla tenacia di un allenatore sanguigno e caparbio come Cosmi. Il pacchetto dei portieri è capeggiato dall’esperto Pegolo, che ha la vera prima grande occasione nella massima serie. Campagnolo e Farelli sono un buon complemento. La difesa è stata la zona di campo maggiormente lesa dai giudici. Felipe Dalbello, paci, Neto, Dellafiore e Rubin sono arrivati in blocco per rimpolpare una linea scarna quantitativamente. Giunge immediatamente all’occhio la qualità non eccelsa. Angelo e Contini completano un reparto che, non rappresenta un punto di forza del team e si affida al carisma di Paci. Reduce da una stagione negativa al Novara prova a guidare il gruppo con personalità. Rubin è atteso dopo anni di a, ad un salto di qualità che stenta ad arrivare, mentre Felipe ha intrapreso da anni la parabola discendente. Il centrocampo è di ottima qualità. Abbina la classe di D’agostino e Vergassola agli inserimenti di Valiani, R. Rodriguez e Verre (arrivato dalla sontuosa cantera romanista). Il regista ex viola dovrà riconfermare le buone cose della passata stagione mentre Vergassola è ormai una certezza decennale! Cosmi punta forte su Verre, talentino notevole classe '94, ennesimo prodotto di una primavera, quella giallorossa, tra le prime tre in Europa. L’incognita è Sestu, giocatore di gran talento che ha spesso calcato campi di provincia, ma in grado, se in serata, di dare enorme qualità in fase offensiva. L’attacco si affida alla fantasia di Rosina(atteso ai livelli di Torino) e alla spinta di un esterno come Mannini. Sono loro il propulsore per attivare giocatori dalle indubbie qualità come Calaiò e Bogdani, che però non hanno mai realizzato grandi quantità di gol in carriera. L’arciere è reduce da una delle sue stagioni migliori e conta di ripetersi soprattutto in fase di assistenza. Sarà però fondamentale recuperare al più presto Larrondo, attaccante dotato di gran fisico, buona tecnica di base e personalità talvolta pur esagerata.

VOTI - PORTA: 6; DIFESA: 5+; CENTROCAMPO: 6+; ATTACCO: 6-.

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