Image Cross Fader Redux

di MATTEO - Oggi parte la nuova rubrica, Avversari. Un viaggio che ci porterà, settimana dopo settimana, nei meandri della serie A; tra mercato e aneddoti, andremo alla scoperta degli avversari dei bianconeri del fine settimana. Il destino vuole che sia la Roma di Zeman ad inaugurare il tutto. Un piatto gustoso, la squadra, senza se e senza ma, più intraprendente sul mercato. Doveroso partire nell’analisi dal tecnico più controverso dell’intero sistema calcio. Non possiamo sapere se affidare la panca al boemo si rivelerà una scelta azzeccata (i precedenti non sono del tutto rassicuranti), è però certo che il suo arrivo ha riportato a Roma un entusiasmo strabordante. Un’euforia che mancava dai tempi di Spalletti e che ha ricondotto il grande pubblico allo stadio. Tanta eccitazione potrebbe però trasformarsi in un’arma a doppio taglio estremamente pericolosa. Una squadra composta da tantissimi giovani corre il rischio di bruciarsi sotto la pressione di un pubblico tanto caldo nei momenti migliori quanto gelido nelle giornate di tempesta. Sarà compito di Zeman saper cavalcare i vari momenti dell’anno e gestirli al meglio. Dovesse riuscirci, la Roma sarà sicura protagonista. Veniamo alla rosa giallorossa. Nonostante le voci di corridoio estive, Stekelenburg è rimasto e rappresenta uno dei punti di forza della squadra. Il parco portieri è completato dall’esperienza di Lobont e dalla freschezza di Goicoechea, estremo uruguagio dal sicuro avvenire. La difesa è cambiata in toto. Via il disastroso Kjaer e i vecchi Juan e Heinze. Bocciato sonoramente anche Jose Angel, difensivamente acerbo e inadatto alla serie A. Il mercato ha portato in dote un Balzaretti esaltato dalla splendida avventura azzurra, e tre sudamericani interessanti. Castan ha grande forza fisica. Buona anche la tecnica,  ma resta un po’ troppo lento per la difesa zemaniana. Dodò è una scommessa di Sabatini. Terzino tecnico e rapido da valutare sotto il piano tattico. A Roma sono certi che non ripercorrerà le orme di Angel. Discorso diverso per Piris, terzinaccio arcigno che gli appassionati del Sudamerica ricorderanno in un duello rusticano con Neymar nella semifinale di Libertadores 2011. Frastornato per l’impatto con la A, resta un giocatore importante e saprà riprendersi. Al pacchetto di novità si aggiunge il ritorno dell’esperto Burdisso, fuori per tutta la stagione enrichiana a causa di un grave infortunio. Elemento di sicuro affidamento che dovrà assicurare al reparto tutta la sua perizia tattica. Se la difesa è una grande incognita, il centrocampo è dotato di enorme qualità. E’ un mix tra l’esperienza di De Rossi e Bradley e l’esuberanza di futuri campioni come Florenzi, Tachtsidis e Pjianic. De Rossi è uno dei migliori dieci mediani d’europa. Forza fisica, inserimenti, tiro da fuori e la possibilità di ricoprire anche il ruolo di centrale difensivo. Tutte caratteristiche che gli permettono di brillare in campionato e in nazionale dove ricopre una parte importante. Bradley dopo le esperienze in Germania e a Verona è chiamato al definitivo salto di qualità. Se saprà ripetersi ai livelli di Chievo si rivelerà utile. Florenzi e Tachtsidis viaggiano su linee parallele ormai da un anno. Entrambi hanno dato spettacolo l’anno passato in B, contendendo al trio dei fenomeni del Pescara il titolo di miglior giovane e meritando l’occasione da titolari in A. Florenzi non ha un ruolo a caratterizzarlo, poiché sulla linea mediana sa fare tutto. Dribbla, assiste, calcia da fuori, calcia al volo e volendo sa pure dettare i tempi. Dodici gol a Crotone sono un biglietto da visita egregio. Lo stesso che porta in dote Tachtsidis, protagonista a Verona di una cavalcata per la promozione sfumata solo sul rettilineo playoff. Il greco coniuga meravigliosamente fase difensiva (è un eccellente intenditore) e offensiva (ottima tecnica, gran colpitore di testa sui calci da fermo), garantendo una duttilità unica al reparto. Miralem Pijanic è invece chiamato a una stagione importante per evitare di restare nel limbo dei talenti inespressi. Dopo un paio di stagioni ottime a Lione (memorabile la rete qualificazione ai quarti, in UCL al Bernabeu), per il genio bosniaco (battitore eccezionale di punizioni) è iniziato un pericoloso periodo di involuzione che dovrà presto cancellare con grandi prestazioni. Sesta scelta di lusso è Marquinho, centrocampista dalle spiccate doti difensive, confermato dopo la buona stagione passata e già in gol in quel di San Siro. L’attacco si fonda sul peso in fase realizzativa di Osvaldo e Destro, strappato a peso d’oro alle altre big, che dovranno essere innescati al meglio dall’eterno Totti, fuoriclasse assoluto. Atteso al riscatto è invece un’altra scommessa di Sabatini, quel Coco Lamela, l’anno passato troppo discontinuo per fare la differenza.
Chiudiamo parlando della ‘sorpresa’ di inizio stagione. Nico Lopez l’anno scorso giocò scampoli di F8 di primavera e dimostrò di appartenere già ad un livello superiore. Dotato di un dribbling esagerato, abbina alla qualità enorme personalità. Se resterà focalizzato sul lavoro è destinato a fare strada.

VOTI:
PORTA: Stekelenburg è una garanzia 7+
DIFESA: quante incognite! soprattutto nelle prime giornate rischia grosso. 5
CENTROCAMPO: grande qualità. 8
ATTACCO: via Borini e Bojan, dentro Destro e Lopez. Il livello resta pari all’11/12. 7

Che ne pensi? Lascia il tuo commento e interagisci con gli altri!

Lascia il tuo commento su ForzaJuveblog.com!

Subscribe to Posts | Subscribe to Comments

Copyright 2006 | Forza Juve blog - www.forzajuveblog.com | Links utili: Redazione - Contattaci - Siti amici - Risultati in diretta