La maglia sudata

Widget per Blogger by Idee per Computer ed Internet

di MARCO CLEMENZI - Si può perdere, ma non rinunciando a giocare. Nel campionato scorso, con te al nostro fianco, non è mai successo. Al massimo abbiamo pareggiato qualche partita di fila, ma abbiamo sempre imposto la nostra idea di gioco. Con impegno, con umiltà e con tenacia. “L’importante è uscire dal campo con la maglia sudata, come abbiamo fatto fin dalla prima giornata”, queste le tue parole, il tuo diktat, nel clou della volata scudetto. La “maglia sudata”, un concetto che ha condizionato le tue scelte durante lo scorso anno, che ti ha permesso di guadagnare il rispetto dei ragazzi e dell’ambiente, che rappresenta un segno caratteristico del modo di giocare della tua Juve. La “maglia sudata”, simbolo di coraggio, di spirito guerriero, di abnegazione, di forte credo nei principi del lavoro e dell’onestà, che ti ha fatto diventare un vincente. La “maglia sudata” che fa impazzire i tifosi, che da giocatore hai sempre riportato nello spogliatoio al termine di un allenamento o di una partita, che da tecnico hai posto come insegnamento e obiettivo a tanti ragazzi. Mister, ora più che mai, devi ricordare alla società e spiegare agli avvocati il valore di quella “maglia sudata”, nella vita prima che nel calcio. Non c’è nulla da patteggiare, c’è da battersi, c’è da sudare, con l’obiettivo di far trionfare la verità. La posta in palio è altissima e, considerati gli avversari, non sarà una partita semplice. Contro tutto e contro tutti, giochiamocela Mister!

La stessa esortazione la rivolgiamo anche al Presidente Agnelli. Noi tifosi non vogliamo patteggiare un bel niente e siamo assolutamente certi di esprimere lo stesso pensiero del nostro Condottiero. Una eventuale decisione di non giocare questa partita avrebbe un solo padre. Presidente, sarebbe un tradimento, un triste ricorso storico di una ferita mai rimarginata. Sì, perché l’obiettivo della (in)giustizia sportiva, e di quelli che la controllano, non è colpire il Mister o altri tesserati. E’ un nuovo e chiaro attacco alla Juventus, alla società che è tornata ad essere meritatamente vincente. Il nostro cuore non sopporterebbe un altro scempio. Nel 2011 lei sfogò la sua rabbia dopo una sconfitta con la seguente frase: “Credo che alla fine i giocatori non si siano fatti neanche la doccia”. Presidente, noi dal processo sportivo vogliamo uscire con la maglia sudata e poi fare una meritata doccia, per scrollarci di dosso tutto il fango che i media ci stanno lanciando da mesi. Patteggiare per ottenere uno sconto sulla pena (ingiusta) significa scendere in campo e rinunciare a giocare. Significa perdere la faccia e minare la compattezza di un intero ambiente. Siamo consapevoli che la lotta è impari. Si rischia di perdere e subire danni economici immensi. Ma siamo una squadra, che non molla mai, che si batte fino alla fine per non avere rimpianti. E se dovessimo perdere, portando però a casa la maglia sudata, non vi lasceremo soli. Si vince e si perde insieme. L’ha ricordato anche lei, Presidente.

@icletux

3 commenti...dì la tua!:

BSJ ha detto...

Sììì!!!!! Siamo una squadra che non molla mai. Vogliamo lottare e anche da questo campo vogliamo "uscire con la maglia sudata"... più che mai! "Perdere è come morire"!

BJD ha detto...

Oggi il dubbio amletico non sembrerebbe più: "essere o non essere", ma "giustizia o non giustizia"... Mister Conte devi lottare e far trionfare la giustizia! Non mollare, non morire!

Anonimo ha detto...

"Patteggiare è come morire"

Posta un commento

Lascia il tuo commento su FORZA JUVE!


Forza Juve blog - www.forzajuveblog.com Copyright © 2006 -- Template created by GS -- Powered by Blogger