La stessa esortazione la rivolgiamo anche al Presidente Agnelli. Noi tifosi non vogliamo patteggiare un bel niente e siamo assolutamente certi di esprimere lo stesso pensiero del nostro Condottiero. Una eventuale decisione di non giocare questa partita avrebbe un solo padre. Presidente, sarebbe un tradimento, un triste ricorso storico di una ferita mai rimarginata. Sì, perché l’obiettivo della (in)giustizia sportiva, e di quelli che la controllano, non è colpire il Mister o altri tesserati. E’ un nuovo e chiaro attacco alla Juventus, alla società che è tornata ad essere meritatamente vincente. Il nostro cuore non sopporterebbe un altro scempio. Nel 2011 lei sfogò la sua rabbia dopo una sconfitta con la seguente frase: “Credo che alla fine i giocatori non si siano fatti neanche la doccia”. Presidente, noi dal processo sportivo vogliamo uscire con la maglia sudata e poi fare una meritata doccia, per scrollarci di dosso tutto il fango che i media ci stanno lanciando da mesi. Patteggiare per ottenere uno sconto sulla pena (ingiusta) significa scendere in campo e rinunciare a giocare. Significa perdere la faccia e minare la compattezza di un intero ambiente. Siamo consapevoli che la lotta è impari. Si rischia di perdere e subire danni economici immensi. Ma siamo una squadra, che non molla mai, che si batte fino alla fine per non avere rimpianti. E se dovessimo perdere, portando però a casa la maglia sudata, non vi lasceremo soli. Si vince e si perde insieme. L’ha ricordato anche lei, Presidente.
@icletux



3 commenti...dì la tua!:
Sììì!!!!! Siamo una squadra che non molla mai. Vogliamo lottare e anche da questo campo vogliamo "uscire con la maglia sudata"... più che mai! "Perdere è come morire"!
Oggi il dubbio amletico non sembrerebbe più: "essere o non essere", ma "giustizia o non giustizia"... Mister Conte devi lottare e far trionfare la giustizia! Non mollare, non morire!
"Patteggiare è come morire"
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