Da Farsopoli a Scommessopoli: i giornali dettano legge, ma noi non ci stiamo!

Widget per Blogger by Idee per Computer ed Internet

di GIANLUCA SCATENA (Twitter) - Se dovessimo elencare i tanti difetti che macchiano il "Bel Paese", all'appello non mancherebbe di certo l'enorme influenza dei giornali su indagini e processi in corso. Noi, chiaramente, intendiamo analizzare l'ambito sportivo e, di conseguenza, possiamo avvalerci di un esempio che difficilmente potrà essere smontato o "escluso a priori".
Nel Maggio 2006, verso la fine del campionato, Moggi, Giraudo e l'intero Consiglio di Amministrazione diedero le dimissioni forzate. Fu la miccia che fece esplodere un'estate calcistica a senso unico, dal momento che giornali come La Gazzetta dello Sport, La Stampa e il Corriere della Sera (e non solo...) avevano dato vita ad un accanimento impensabile all'inizio, ma chiaramente voluto. Emblematica è la frase del libro "Che fine ha fatto la Juve?" targato Ju29ro.com: "Anzichè attendere le aule dei Tribunali Sportivi e Ordinari, il Processo cominciò ad essere celebrato direttamente sui giornali. Un processo che partì non dall'accusa, ma dalla sentenza: Juve colpevole".
E' imbarazzante, inoltre, spulciare articoli piuttosto "irregolari" come quello firmato Palombo Ruggiero in data 24 giugno 2006 (già?!): "Juve verso la B, scudetto verso l' Inter. Anticipiamo come potrebbe finire: Milan penalizzato, ma in Champions con Roma e Chievo. Fiorentina in Uefa segue dalla prima Un processo che si svilupperà su due direttrici. Quella del «sistema», e quella delle singole partite. [...] Il gioco delle sentenze dice che la Juve è messa malissimo. Per come Palazzi ha costruito il suo impianto accusatorio rischia (oltre allo scontato «ritiro» di due scudetti) non solo la B, ma la B con ampia penalizzazione e addirittura la C1 o la C2. E' per questo che alla fine, una sentenza di «sola» serie B, in qualche misura già digerita dalla proprietà, finirà col rappresentare il male minore". Una dimostrazione in più per quanto detto all'inizio: è il giornalista che fa il giudice, in Italia. O, almeno, nei confronti della Juventus.
Si parla di "anticipare come potrebbe finire", di un "gioco di sentenze", come se chi scrive abbia il potere o l'autorità per farlo.

Eppure, effettivamente, non può: nella Carta dei doveri del giornalista, approvata nel 1993, c'è un limpidissimo riferimento alla cosiddetta Presunzione d'Innocenza: "In tutti i casi di indagini o processi, il giornalista deve sempre ricordare che ogni persona accusata di un reato è innocente fino alla condanna definitiva e non deve costruire le notizie in modo da presentare come colpevoli le persone che non siano state giudicate tali in un processo. Il giornalista non deve pubblicare immagini che presentino intenzionalmente o artificiosamente come colpevoli persone che non siano state giudicate tali in un processo. In caso di assoluzione o proscioglimento di un imputato o di un inquisito, il giornalista deve sempre dare un appropriato rilievo giornalistico alla notizia, anche facendo riferimento alle notizie ed agli articoli pubblicati precedentemente. Il giornalista deve osservare la massima cautela nel diffondere nome e immagini di persone incriminate per reati minori o di condannati a pene lievissime, salvo i casi di particolare rilevanza sociale."
E' italiano, pare. E in teoria quel presunto giornalista avrebbe dovuto capirlo nell'immediato. Come lui, ora, dovrebbe ripassarlo chi è tornato alla ribalta sfruttando l'onda del "Calcioscommesse".

Conte, Bonucci e Buffon. Il primo è stato perquisito dopo le dichiarazioni del suo ex giocatore ai tempi del Siena, Filippo Carobbio, il quale, da pentito, ha confessato che in occasione di Novara-Siena 2-2 il tecnico leccese avesse tranquillizzato i suoi ragazzi, tramite "riunione tecnica", perchè era stato raggiunto l'accordo con la squadra lombarda; discorso simile per l'altra combine ipotizzata in Albinoleffe-Siena 1-0, con il risultato già concordato all'andata per chi ne avesse avuto più bisogno. Spuntano da subito i primi dubbi: oltre le prime smentite da parte di altri calciatori del Siena, nasce l'inconveniente Calaiò. "Col Novara e col Torino, per quanto intendessimo fare un pareggio a reti inviolate, è finita che Calaiò ha segnato due reti a partita costringendo a rivedere in alto il risultato numerico del pareggio. Ha segnato un non voluto 2-1 provvisorio sia nella prima che nella seconda". Parola di CarobbioNon se n'era parlato per caso in una riunione tecnica? Calaiò dov'era? Mistero. Fiaba. Resta il fatto che i giornali continuano a supporre scenari futuri: Conte radiato o allontanato momentaneamente per "omessa denuncia"? Finora, prove concrete non ce ne sono. Tuttavia, c'è ancora chi continua a vagheggiare in una "mancata partecipazione alla Champions" o ai "contatti con Fabio Capello". Sconcertanti, in questo senso, le prime righe di Fulvio Bianchi (Repubblica), successivamente modificate per evitare brusche "figure di merda": "Ma se Conte dovesse essere deferito per associazione per delinquere (articolo 9 del codice di giustizia sportiva) anche la Juventus potrebbe andare a processo come è successo alla Sampdoria per Bertani e allo Spezia per Carobbio e a questo punto per le normative Uefa potrebbe non essere iscritta alla Champions".
Analogie si riscontrano su Bonucci, sebbene il caso più eclatante sia quello di Gigi Buffon. Uno che non ha peli sulla lingua. Se pensa una cosa, la dice. O meglio, se c'è una realtà, un fatto appurato in un mondo come quello del calcio, non è un problema discuterne, per lui. E' successo quando scoppiò la mina del "gol di Muntari". E' successo anche di recente, quando ha lasciato scappare quell'argomento sui "biscottini" di fine anno che spesso e volentieri fanno comodo alle società medio-basse, quelle che lottano per sopravvivere. Ebbene, è normale che il capitano della Nazionale debba essere messo alla gogna mediatica per un fatto esposto senza scrupoli? E' normale ipotizzare indagini per una simile dichiarazione? In un paese normale non lo è. E non dovrebbe esserlo nemmeno per le stesse colpevolizzazioni che sono piovute a Buffon per una cifra utilizzata, eventualmente, per scommesse calcistiche. Sottolineo, eventualmente. Chi ci dice che non sia stata usata per fini completamente differenti? E' ancora più strano, poi, se si pensa che questa storiella costruita alla perfezione sia andata in circolo il giorno successivo alle pesanti critiche del portierone nei confronti dei media stessi e della loro gestione della cronaca.

Noi non siamo solo juventini, siamo anche cittadini del mondo. Da Farsopoli abbiamo imparato a comportarci di conseguenza e a prendere le cose col giusto peso. Aspettiamo le sentenze. Anzi, aspettiamo le prove prima di aprire bocca. I giornali se ne facciano una ragione, come chi ci addita una strana contraddittorietà data dal nostro "non accettare le sentenze". Riferimenti puramente casuali. "Il dibattimento in verità non ha dato la prova del procurato effetto del risultato finale del campionato 2004/2005". Più comprensibile di così...

13 commenti...dì la tua!:

Anonimo ha detto...

direi perfetto ;) rob.

Enzo Di Natale ha detto...

Alcune considerazioni:
1. Tra i vari giornali con vena complottistica citi La Stampa e Il Corriere della Sera. La domanda sorge spontanea : ci siete o ci fate?
La Stampa non è che uno dei vari tentacoli dell'immensa proprietà della famiglia Agnelli. La casa editrice(per chi non lo sapesse è quella che detta la linea) è Editrice La Stampa presieduta da John Elkann che,tanto per essere sicuro del pieno controllo dell'organo di informazione, siede anche nel CDA. Sostenere che un giornale il cui "proprietario" è la stessa persona che, di fatto, guida la Juventus, mi sembra un'ottusa forzatura.
Per quanto riguarda poi il Corriere della Sera basta dire che RCS MediaGroup, uno dei principali gruppi editoriali italiani, presenta tra i vari azionisti niente di meno che la FIAT, essendo, quest'ultima, la SECONDA azionista dopo Mediobanca con il 10.5% delle azioni. Sul presunto piano complottistico da voi additato ai danni della juventus per mano dei giornali da voi citati stenderei un velo pietoso.
2.Vi lamentate dei processi mediatici ma, leggendo il vostro articolo, non sembra facciate di meglio. Tutta la seconda parte dell'articolo sembrerebbe volta a smontare la tesi accusatoria che vede indagati alcuni dei "vostri". Nè più nè meno.
3."Aspettiamo le sentenze. Anzi, aspettiamo le prove prima di aprire bocca".
Per quanto riguarda calcipoli, ribadisco che, da cittadino italiano che riconosce l'ordinamento nazionale e la sacralità della nostra Costituzione, mi attengo alle sentenze di ogni grado che, mi pare, parlino chiaro per ciò che concerne la colpevolezza degli imputati.

Gianluca Scatena ha detto...

1) La cosa più curiosa è proprio quella!! Alcuni giorni prima delle dimissioni di Moggi, John Elkann aveva rilasciato una dichiarazione del tipo: "Siamo vicini alla squadra e all'allenatore. Sono state fatte cose riprovevoli. Ripartiremo dal basso, dai giovani.". Cioè? Prima delle sentenze sai già cosa succederà? Non a caso, gran parte del popolo bianconero, se non tutto, "non ha un buon rapporto" con il suddetto che avrebbe potuto prendere in mano la Juve soltanto con una cacciata della Triade, una volta scomparsi l'Avvocato e il Dottore...

2) Forse per te sembra volta a smontare le tesi accusatorie. Se leggessi bene, magari, ti accorgeresti che l'obiettivo è quello di "rispondere" alla stessa gogna mediatica a cui la Juventus e i suoi tesserati sono stati sottoposti di recente. Quelle che commentiamo sono le dichiarazioni del pentito e quelle di giornalisti che probabilmente hanno fatto uso di allucinogeni...Per Buffon, ricordiamo, non c'è alcun tipo di indagine che "potremmo provare a smontare".

3) Sbircia bene le sentenze, in particolar modo le motivazioni depositate in data 6 febbraio 2012!
"Il dibattimento in verità non ha dato la prova del procurato effetto del risultato finale del campionato 2004/2005". Hai letto o no??

Anonimo ha detto...

1.non ci voleva un mago per capire che la banda bassotti alias la Triade era coinvolta mani e piedi nel piùà grande scandalo che ha sconvolto il nostro calcio. "il suddetto che avrebbe potuto prendere in mano la Juve soltanto con una cacciata della Triade, una volta scomparsi l'Avvocato e il Dottore..." Siamo fuori dalla realtà!!!Cioè secondo voi il LEGITTIMO erede della famiglia Agnelli NON AVREBBBE POTUTO PRENDERE IN MANO LA JUVE SENZA LO CALCIOPOLI??????OPPURE NON AVREBBE POTUTO RIMUOVERE LA TRIADE QUANDO E COME VOLEVA???Sarebbe come sostenere che Berlusconi, pur volendo, non potrebbe cacciare zio fester!!!!
2.Commentare le dichiarazioni di un pentito è la stessa cosa cxhe stanno facendo gli organi di informazione in italia...la differenza sono solo le conclusioni a cui si giunge...altro che gogna mediatica!!!
3."Sbircia bene le sentenze", Volete farmi credere che avete attentamente letto le 561, ripeto cinquecentosessantuno pagine conteneti le motivazioni delle sentenze di calciopoli????
L'imparzialità è una virtù di pochi.
Da milanista riconosco che il sistema era marcio a tutti i livelli, che Meani non agiva per conto proprio, che l'Inter non era immune dal virus dell'illegalità diffusa, che lo scudetto non doveva assolutamente essere assegnato ai nerazzurri ma che la revoca di entrambi gli scudetti in discussione era cosa sacrosanta e auspicabile... Ma non venitemi a dire che MOggi era una vittima o che la triade non rappresentava lìapice di schifosi comportamenti volti ad alterare lo svolgimento delle partite!!!

Gianluca Scatena ha detto...

1) Forse non mi sono espresso bene...avrebbe potuto "prendere in mano" la Juve solo con una cacciata della Triade...una cacciata voluta anche da chi gli faceva "pressioni alle spalle", tipo un certo Montezemolo...Forse con le virgolette rendo l'idea.

2) Quindi, per te, i media hanno avuto un comportamento corretto? Per te, hanno rispettato la Presunzione d'Innocenza? Qui ti trovi in un blog, in basso non mi pare ci siano riferimenti alla "registrazione al Tribunale"...

3) Ripeto: sbircia le sentenze...Non serve leggere 561 pagine di motivazioni...Basta sapere che il campionato 2004/2005 è stato definito REGOLARE.

Enzo Di Natale ha detto...

"dall'uso delle schede straniere delle quali è risultata la disponibilità procurata da Moggi a designatori e arbitri" o ancora "il continuo e prolungato chiacchierare... che effettivamente può configurare la trasmissione del messaggio potenzialmente idoneo a spingere i designatori, e talora anche gli arbitri, a muoversi in determinale direzioni piuttosto che in altre" e in fine "trattandosi di reato di tentativo questo NON HA LA NECESSITA' DELLA CONFERMA , che il dibattimento in verità non ha dato, del procurato effetto di alterazione del risultato finale del campionato di calcio 2004/2005 a beneficio di questo o quel contendente"

"quelli che si ritengono gli elementi di prova della responsabilità di Moggi, utili a conferirgli la qualifica di capo dell'associazione"
Sbirciare vuol dire estrapolare parti di un ragionamento che può essere compreso solo seguendo il suo filo logico che, in questo caso, evidenzia che l'imputato Luciano Moggi fu condannato come colpevole per la giustizia penale a 5 anni e 4 mesi per ASSOCIAZIONE A DELINQUERE...Per un essere raziocinante basta questo a dimostrare che se il direttore sportivo di una squadra, per l'esercizio della sua funzione dirigenziale, usa maniere delinquenziali, ALLORA tutto si può dire tranne che tutto fu regolare.
La giustizia penale, è bene ricordarlo, mira a dimostrare la colpevolezza o meno di determinati imputati secondo i nostri codici di giustizia. Non è suo compito dimostrare la regolarità o meno dello svolgimento di un campionato. Tant'è che nella motivazione della CONDANNA di Moggi c'è scritto a chaire lettere "trattandosi di reato di tentativo questo non ha la necessitò della conferma". IL RESTO SON CHIACCHIERE...

Gianluca Scatena ha detto...

“…trattandosi di reato di tentativo (la frode sportiva ndr.) questo non ha la necessità della conferma, che il dibattimento in verità non ha dato, del procurato effetto di alterazione del risultato finale del campionato di calcio 2004/2005 a beneficio di questo o quel contendente”.

Per giudicare Luciano Moggi colpevole, come il resto degli imputati, è bastato individuare il “tentativo” di frode sportiva, anche se questa poi nella fattispecie non si è mai concretizzata perché “il risultato finale del campionato di calcio non è stato alterato“. Il reato è configurabile secondo i giudici nel comportamento di Moggi che era mirato ad influenzare il lavoro dei designatori e degli arbitri. FONTE: CalcioBlog.it

Anonimo ha detto...

Anche Fukketti faceva le stesse cose eppure fu adottato ad esempio da seguire dall'improponibile presidente per pauco tempore Cobolli Gigli che Dio ci salvi e liberi. Allora i vari commenti che precedono vogliono dire che chi tenta di fare è più colpevole di chi fa. Se infatti a Moggi può essere addebitato un determinato comportamento non si può dire che Fukketti era da considerarsi innocente. Tutt'altro. E infatti Palazzi ha riconosciuto le sue azioni come degne di artt. 1 per comportamento antisportivo e 6 per illecito diretto. Altroché semplice tentativo di frode non andato a buon fine.

Anonimo ha detto...

E poi l'Inter è stata salvata dalla prescrizione, sbaglio o dico il vero?

Anonimo ha detto...

io sono juventino da 60 anni, ho letto le vostre disquisizioni e non ho familiarita'con le norme giuridiche, ma nel 2006 lessi un'articolo dove veniva intervistato il vecchio inquisitore sportivoDE BIASE, quello che becco' i dirigenti del milan con il denaro fra i denti per comprare le partite e li spedi',seduta stante , in serie b. disse DE BIASE, che era considerato un mastino"< la juve al massimo puo' essere penalizzata di 2 punti in serie a per comportamento antisportivo, non sussistendo nessuna prova di illecito dove per illecito intendo scambio di denaro o quant'altro. per quanto riguarda le intercettazioni, per me sono carta straccia, non le avrei nemmeno ascoltate non costituendo per me elemento di prova potendo le stesse essere liberamente manipolate. queta intervista, di cui non ricordo la data, puo' essere cercata negli archivi credo di tuttosport.

Lorenzo49 ha detto...

Signori! Quardiamoci in faccia senza lasciarci prendere da discorsi emozionali sia pro che contro la Juventus. La realtà è quella descritta nei resoconti giornalistici dell’epoca, da Gigi Moncalvo, Giampiero Mughini e Piero Ostellino; punto e a capo.
Inutile cercare di fregiarsi di essere ligi e fedeli alla Costituzione ed all'Ordinamento Giudiziario che ne consegue, per ammettere serenamente e con la più assolutà imparzialità, che le vicende del 2006 hanno colpito solo ed esclusivamente la Juventus. Chi afferma il contrario è un lettore distratto o, peggio ancora, in non perfetta buona fede.

Anonimo ha detto...

Qualcuno ha paura della Juve, Gazzetta farlocca sempre in prima linea contro la Juve a disposizione delle due milanesi. Perdere più di dieci milioni di copie vendute sarebbe la giusta punizione per i danni mediatici e i torti commissionati alla Juve.
Chi ha interesse ad affossare Conte? Ma provate ad indovinare chi c'è lì dietro.

Anonimo ha detto...



30 sul campo e 20 ce li hanno rabbati
perugia ecc. 1988 il gol di muntari

luciano moggi santo subito

MILAN e INTER ladri

Posta un commento

Lascia il tuo commento su FORZA JUVE!


Forza Juve blog - www.forzajuveblog.com Copyright © 2006 -- Template created by GS -- Powered by Blogger