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di GIOVANNI LORETTA - Forza grandioso Mister. Vieni sbattuto in prima pagina come un pericoloso capomafia o un efferato mostro, senza alcun ragionevole motivo? Abbi pazienza. Questa è l'Italietta invidiosa delle eccellenze. Questo è il prezzo da pagare per aver fatto tornare a dominare e vincere la tua e nostra Juve, ponendo le basi per aprire un nuovo prestigioso e glorioso ciclo.Questo è il metodo farsopolaro che, come nel 2006, cerca di fermare, fuori dal campo, con biechi mezzucci, chi si è dimostrato invincibile sul terreno di gioco. Questa è, per te, una sorta di consacrazione come temibile, scomodo ed implacabile condottiero Juventino. E voi, tristi servitori dello "Stato "(?!), perquisite pure. Fatevi pubblicità ed alimentate la rodata e schifosa macchina del fango dei vostri meschini "amichetti" pseudogiornalisti. Date pure retta ad un fallito e disonesto "pentito" e coinvolgete persone famose per avere un pò di notorietà. Accomodatevi, prego. E vergognatevi. Tanto. Cosa pensate di trovare? Al massimo potrete ammirare riproduzioni di Coppe come quella del nostro Scudetto numero 30 (quello della favolosa Terza Stella) ed altri simboli, ricordi e cimeli di una splendida carriera fatta di sacrificio, lavoro e bravura, prima da instancabile ed esemplare calciatore ed ora da preparatissimo e fantastico allenatore. Comunque, vedremo dove vorrete arrivare. Di certo, questa volta, la nostra Società, guidata da un altro grandissimo e fiero Juventino come Andrea Agnelli, non farà riuscire certi "giochetti". Forza indomito "AntonioConteCapitano". Sempre Con-Te. Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

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  1. GLI IMBROGLIONI COME CONTE DEVONO ANDARE IN GALERA

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  2. Giovanni Loretta31 maggio 2012 15:29

    Che bel becero e ridicolo commento da parte, probabilmente, di qualche frustrato antijuventino che,con l'idiozia detta e con la bieca invidia mostrata in questa sua "illuminata sentenza"(forse scritta insieme a quel delinquente che si vendeva le partite e che ora lancia strampalate accuse), conferma quanto sia stato grandioso(e quindi mal digerito dai nostri nemici) il lavoro svolto dal nostro immenso Mister. Stenderei un velo pietoso su questo ed altri commenti dello stessa misera pasta che potrebbero arrivare ed a cui(vista la tragicomicità mostrata dagli autori)non vale neanche la pena di rispondere. Forza "AntonioConteCapitano", continua ad allenare così,ancora a lungo, la tua e nostra Squadra che hai portato a conquistare, da imbattuta, un nuovo e fantastico Scudetto. Perchè, sia chiaro a tutti, i Campioni d' Italia siamo noi. Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

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  3. Difendere il proprio orticello sempre e comunque è una pericolosa piega che spesso ci induce a non riflettere. Pensare che ogni inchiesta giudiziaria sia un complotto è degno dei peggiori berlusconiani. Denigrare le sentenze e indicare le indagini come fango è non riconoscere uno Stato di diritto che si è formato sopra la nostra Costituzione. I collaboratori di giustizia non sono sempre bocche da tappare, anzi, molte volte hanno concesso alla nostra piccola italietta di cobattere fenomeni ancor più orrendi delle varie patologie del nostro calcio. Penso a vari pentiti di mafia, ai vari Buscetta o ai pentiti degloi anni di piombo che ci hanno permesso di sconfiggere un fenomeno terroristico tra i più pericolosi. Ci sono delle indagini che vedono tesserati juventini coinvolti. C'è un fenomeno, quello del calcio scommesse, che è un cancro per il nostro amato sport e va debellato con ogni mezzo possibile. Non guardate il dito se c'è una luna che sta indicando. Se Conte e Bonucci dimostreranno la loro innocenza non saranno puniti. Se invece saranno giudicati colpevoli è giusto che paghino. La nostra giustizia, ad ogni livello, va rispettata, altrimenti si rischia un pericoloso corto circuito che porta a minare le basi di uno Stato civile. Liquidare l'attività giudiziaria come un complotto teso a inguaire una squadra di calcio non è un comportamento maturo e civile. Se poi le stesse persone che avanzano determinate tesi vittimistiche e complottistiche piangono le morti di Falcone e Borsellino, allora bisognerà resettare il cervello e rinstallare il tutto.

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  4. Gianluca Scatena2 giugno 2012 15:27

    E' vero, bisogna avere rispetto per l'attività giudiziaria. I collaboratori di giustizia non sono sempre bocche da tappare. Anche loro devono essere rispettati. Ma il rispetto va garantito prima di tutto agli indagati che, fino a prova contraria, sono innocentissimi...
    Fondamentalmente è questo il problema...il complotto può anche non essere di coloro che svolgono le indagini, ma è di quei mass media che continuano a colpevolizzare "tesserati juventini" dando tutto per certo quando non esistono prove concrete. Poi, per carità, se il marcio sarà dimostrato, ben vengano le pene. Ora come ora, è necessario (e legittimo per chi è sotto indagine) soltanto che la "gente" (intesa come quell'opinione pubblica costruita dai giornali) si faccia un poco i cazzi suoi...

    Ma, alla fine, non è nemmeno un complotto. Purtroppo in Italia funziona così: sono i giornali che guidano le indagini. 2006 insegna. E voi, tutti, seguite il loro inchiostro come pecorelle...

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  5. L'informazione è una delle migliori garanzie di una sana democrazia e guai a chi, per i propri interessi, desidererebbe censurarla. Un bravo giornalista analizza gli eventi, sviluppa le informazioni e prova ad ipotizzare scenari futuri. Un'inchiesta che riguarda, fra gli altri, giocatori ed allenatore della più tifata squadra di calcio del campionato di calcio è di per sè una notizia. Riportarla in prima pagina non è che una naturale conseguenza dell'importanza oggettiva del fatto stesso. Affermare poi che non esistono prove concrete equivale a delegittimare l'operato dei pm che guidano l'inchiesta. Con quali basi, voi neo-giornlisti potete scrivere che "non esistono prove concrete"?Avete per caso in mano le carte delle indagini? Oppure la vostra strenua difesa di interessi calcistici personali vi porta a pensare che magistrati del calibro di Guido Salvini(Pm che guida le indagini preliminari sul calcio scommesse per la procura di Cremona)e che ha avuto un ruolo nei più complicati casi giudiziari italiani, da Gladio a Piazza Fontana ed è stato in prima linea nella lotta al terrorismo di qualsiasi matrice dalle BR ai NAR, sarebbe così ingenuo da imbastire un inchiesta senza uno straccio di prove in mano?
    Focalizzare l'attenzione sul ruolo dei media è un pessimo tentativo di sviare il discorso.
    Guardate la luna, non il dito che la indica...

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  6. Gianluca Scatena2 giugno 2012 17:35

    Un bravo giornalista dovrebbe scrivere e informare basandosi sulla rilevanza dei fatti, innanzitutto.
    Due giorni fa, alcuni quotidiani hanno preferito buttare Buffon in prima pagina, come se la notizia al riguardo fosse di importanza secolare, piuttosto che seguire aggiornamenti su avvenimenti molto più seri, terremoto in primis. Tanto basta per definire l'informazione italiana scandalosa e indifendibile.

    Parlare di un unico soggetto nel momento in cui potrebbero esserci anche altri protagonisti, significa anche condannarlo ad una gogna insopportabile. S'è parlato tanto di Criscito e del suo avviso di garanzia, ma s'è parlato ancor di più di quello di Antonio Conte; peggio ancora, è stato addirittura ipotizzato che Buffon potesse essere indagato per una stupida dichiarazione fatta giorni addietro. Ma stiamo scherzando?! Questo non è "ipotizzare scenari futuri", anzi...è un modo per inventare scoop e vendere più copie possibili, anche perchè si sa che nel mondo pallonaro le disgrazie della Juve fanno gola...Poi, parli dell'informazione come "una delle migliori garanzie di una sana democrazia" quando è scontato che spesso, pur non volendo, rispecchia gli interessi di chi ne detiene la proprietà...

    "Affermare poi che non esistono prove concrete equivale a delegittimare l'operato dei pm che guidano l'inchiesta. Con quali basi, voi neo-giornlisti potete scrivere che "non esistono prove concrete"?"

    Quindi, chi è indagato è allo stesso tempo colpevole a priori? Se c'è un'inchiesta, c'è un sospetto che può partire da semplici deposizioni. Ciò non vuol dire che "se c'è un'indagine, ci sono le prove". Anzi, l'indagine stessa è fatta per raccogliere le prove...

    DEFINIZIONE DI INDAGINE: "attività investigativa degli organi di polizia, volta all'accertamento del reato, all'individuazione delle responsabilità e alla raccolta di prove"

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  7. L'informazione italiana scandalosa ed indifendibile? Ma ti rendi conto di ciò che scrivi? Tutto questo solo perchè le posizioni di alcuni organi di stampa non coincidono con le tue?
    Ci sono delle basi, ci sono delle deposizioni di collaboratori, ci sono dei risultati delle partite e ci sono degli indagati. Presupponendo la presunzione di innocenza fino a sentenza contraria siamo o no liberi di interpretare i fatti secondo il nostro giudizio? E se sono un giornalista, o un semplice blogger posso o no scrivere l'idea che ho di una determinata situazione? "Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinchè tu possa dirlo". Non pensavo di dover scomodare Voltaire per farvi capire che esistono posizioni diverse in una qualsiasi dialettica.
    Ogni organo di informazione ha un suo proprietario o un suo editore che dettano la linea ed è per questo che una pluralità di mezzi di informazione garantisce la diversità di opinione. Pensarla diversamente non può mai portare ad etichettare una tesi altrui come "scandalosa ed indifendibile".
    Sarà la storia a dirci chi aveva veramente ragione. Saranno le sentenze ad indicarci i colpevoli e gli innocenti. La presunzione di innocenza non equivale ad uno scudo o ad una immunità morale. E le sentenze, da qualsiasi organo giudicante esse arrivano, in uno società civile inserita in uno stato di diritto vanno prima ACCETTATE e poi RISPETTATE. Se così non fosse ci troveremmo nella penosa condizione per la quale chiunque AVREBBE il potere di riscrivere le sentenze e modificarle a proprio piacimento.
    L'ordinamento italiano prevede più gradi di giudizio proprio per dare la possibilità all'imputato di ricorrere in appello se convinto della sua innocenza. Se però si l'iter processuale si conclude con una dichiarazione di colpevolezza essa rappresenta la verità ultima. Chi non è d'accordo può sempre riscrivere la nostra costituzione o trovare nuove soluzioni che garantiscano la nostra democrazia...Ogni riferimento ad Andrea Agnelli è puramente casuale!!!!

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  8. Gianluca Scatena2 giugno 2012 18:23

    Hai scritto un commento per evidenziare la tua posizione, ma non hai fatto altro che confermare quanto detto da me finora.

    Riprendendo Voltaire, accetterei di rispettare la tua idea. E lo faccio. Ma dal momento che, a quanto pare, è un aforisma che non vale solo per il sottoscritto, conviene che tu sia disposto a dare la vita affinchè io possa continuare a dire che l'informazione italiana è scandalosa e indifendibile. La penso cosi, partendo da una visione generale e non bianconera.

    "Sarà la storia a dirci chi aveva veramente ragione. Saranno le sentenze ad indicarci i colpevoli e gli innocenti." PAROLE SANTE.

    Non sfociamo in argomenti caldi, ne abbiamo le palle piene di ripetere le stesse cose a chi ha deciso di non togliersi il tappo dalle orecchie.

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  9. L'aforisma vuole sottolineare che un'opinione diversa non può assolutissimamente essere definita come una "cazzata"!!!O che chi scrive dovrebbe farsi i cazzi suoi!!!
    Ripetere le stesse cose a chi alle orecchie ha filtri preconcetti e pregiudizievoli è molto più pesante che ripeterlo a chi ha i tappi...

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  10. Gianluca Scatena2 giugno 2012 18:43

    Se tocca il rispetto di chi è indagato, invece, chi scrive dovrebbe farsi i cazzi suoi. A maggior ragione dovrebbe farseli un giornalista, se tale vuole essere definito. Perchè il giornalista riporta i fatti, la realtà. Punto.

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  11. I personaggi pubblici sono tali perchè esposti ai vantaggi ed agli svantaggi di tale loro condizione.
    Sono famosi e guadagnano tanto anche per quello.
    Ma il rovescio della medaglia sta nel fatto che ogni aspetto della loro vita finisce sotto i riflettori, comprese indagini che li vedono chiamati in causa...prendere o lasciare...non esistono vie di mezzo!!!

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  12. Gianluca Scatena2 giugno 2012 18:53

    Dipende da come finiscono sotto i riflettori e per quanto tempo ci rimangono...Troppo, nel nostro caso.

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  13. CONTE DEVE ANDARE SOLO IN GALERA SE ESISTE UNA GIUSTIZIA

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  14. Ecco l'ignoranza tipica dei rosiconi che tifano altre squadre... Ammesso e assolutamente NON CONCESSO (fatti alla mano) che Conte sia colpevole, rischia solo squalifiche... quindi continuate a chiacchierare e rosicare, intanto i campioni d'Italia siamo noi...

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  15. conte essendo juventino è abituato a vincere illecitamente quindi in galera. (a conti fatti di stelle non ne avete nemmeno una)

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