Image Cross Fader Redux

di ROBERTO SAVINO - Annichilita la Roma, una Juventus feroce ha finalmente scollinato in solitario la montagna del campionato. Impossibile dimenticare che il tappone dolomitico che si presentava davanti agli occhi dei bianconeri solo sei giornate prima, comprendeva vette di gran lunga più impegnative di quelle della sua diretta concorrente per la corsa al tricolore. Si è arrampicata con le unghie la mia Signora, ed incurante del fango infernale dello Zoncolan, è pronta a lanciare lo sprint finale verso uno striscione di arrivo mai così tanto agognato. Ad attenderla, due tappe in discesa, una cronometro individuale, una tappa in pianura e la passerella finale. Occhi aperti per carità. Occhi aperti e concentrati che non si è vinto ancora nulla. Le tappe in discesa sono di quanto più pericoloso possano incontrare le ruote di una bici da corsa che brama l’obiettivo finale più d’ogni altra cosa al mondo. Occhi aperti e concentrati, per favore. Puntiamo fissi il nostro sguardo sull’asfalto che improvvisamente può farci dei dispetti. Una buca, una curva presa larga, mano sul volante e dita ben piantate sui freni, restiamo sulla strada, mettiamo i piedi a terra se necessario, l'importante è non cadere o finire fuori strada, rallentiamo e poi rilanciamo l‘azione più forti che mai, più decisi di prima. Ascoltiamo una volta ancora il condottiero che dall’ammiraglia spara i decibel con il megafono, seguiamo la rotta tracciata dai senatori che sanno bene come si fa. Nella cronometro giochiamo d’astuzia, contiamo i secondi che ci dividono dal diretto avversario e comportiamoci di conseguenza. Controlliamo bene la catena prima di partire, poi riscaldiamo i muscoli e stiamo attenti. Sempre vigili non facciamo sconti ma dosiamo lo sforzo, raggiungiamo la soglia anaerobica che il nostro fisico può sopportare e spingiamo sui pedali. Nella tappa successiva affrontiamo l’impegno con concentrazione, stiamo attenti al gruppo ed alle cadute. Per questo cerchiamo di tenere la testa dei corridori. Tutti schierati proteggiamo il Capitano e non molliamo la presa. Nella volata defiliamoci, pronti ad alzare le braccia in via definitiva nella passerella del giorno dopo. Se i secondi non concedono alternative, vorrà dire che sarà giunto il momento di sbarrare gli occhi. Una fuga improvvisa e mesi di lavoro andrebbero in frantumi. Ascoltiamo ancora chi ci è già passato e quella stessa fuga l’ha prima subita e poi restituita. Manteniamo i nervi saldi….che le palle ancor gli girano.

Roberto Savino, classe 1970, avvocato. 
"Alex Del Piero minuto per minuto" (Castelvecchi editore, €16,50) è il suo primo libro.

10 commenti...dì la tua!... Leggi e aggiungi il tuo commento!

  1. Bella l'analogia con il vero ciclismo, il ciclismo di una volta quello pulito quello che conta solo il fisico ed i nervi..Oggi sento pronunciare troppo spesso quella parola...quella che nel 2006 ci hanno tolto senza vergogna.

    RispondiElimina
  2. bhè...proprio vero....
    poi c'è un'analogia ancor più sottile. Chi l'ha scritta "Quanta strada nei miei sandali"?
    ciao roberto

    RispondiElimina
  3. bellissimo articolo, roberto! nelle ultime 5 tappe dobbiamo dare il massimo per mantenere la maglia rosa!!

    RispondiElimina
  4. Come al solito, infinito Savino!! Questa è poesia...descrive benissimo la nostra attuale situazione, come il precedente pezzo in cui si fa riferimento a "ogni maledetta domenica". Non bisogna mollare!!

    RispondiElimina
  5. grazie jens...ma ci sei su fb? cercami, roberto

    RispondiElimina
  6. Ciao Roberto, non ci sono su fb, ma ti seguo da qui!

    RispondiElimina
  7. ciao roby!!!!bellissima pagina...è vero abbiamo fatto tanta strada e ora iniziamo a vedere i risultati!!!!!!!forza juve fratello!!!!

    RispondiElimina
  8. Savino, dai voce alla tua palpitante passione coi i toni dell'Istituto Luce!!! Complimenti!

    Daniela

    RispondiElimina
  9. Bellissimo articolo! Complimenti Roberto!
    Il paragone con il ciclismo è perfetto. C'è ancora un po di strada da fare, e anche se semba in discesa, bisogna tenere alta la concentrazione e occhi sull'asfalto.
    Complimenti per i tuoi articoli! Bravissimo!

    Massimo

    RispondiElimina
  10. Giovanna MisciDelPiero25 aprile 2012 16:48

    Complimenti all'autore,questo articolo è bellissimo,particolare...fotografa perfettamente un "giro d'Italia" fantastico,la "maglia rosa" conquistata con merito, tappa dopo tappa, nonostante l'altrui "doping" (leggi "aiuti arbitrali"). Cinque tappe, solo cinque tappe....la "volata" verso la "maglia iridata"....il "traguardo"....il sogno, il nostro sogno!

    RispondiElimina

Lascia il tuo commento su ForzaJuveblog.com!

Copyright 2006 | Forza Juve blog - www.forzajuveblog.com | Links utili: Redazione - Contattaci - Siti amici - Risultati in diretta