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di GIANLUCA SCATENA - Se mi chiedessero di spiegare il significato di Juve non riuscirei a dare un vero e proprio senso alle mie parole. A volte, ci sono cose che non si possono esprimere con semplicita' superficiale. C'e' bisogno d'altro. Anzi, determinate sensazioni non sono realmente comprensibili da chi non le prova (ma tenta di afferrarle). Si possono solamente sentire, in altri casi ci si arrangia.

Eppure, una cosa e' piu' che certa: la Juventus possiede caratteristiche uniche, perche' permette a chiunque, indifferentemente dalla ragione sociale o economica, di sentirsi perfettamente come il vicino. Ci permette di rimanere uniti, senza distinzioni di pelle, lingua o cultura. Ci permette di assaggiare l'effetto di un abbraccio pieno di gioia, di un abbraccio, magari, anche sconosciuto. Ci permette di sorridere e di voltare le spalle alle situazioni strambe e insopportabili che la quotidianita' spesso presenta, insieme a una marea di altre conseguenze. Ci permette di sfogare le emozioni e i sentimenti che alcune volte restano rinchiusi in un posto sigillato dell'anima.  La Juve e' un faccia a faccia con il rispetto reciproco impersonificato, e' un incontro con il lato tenero e sincero di una persona, quello fragile, che tende a variare non appena lo si tocca. La Juve e'.
E' probabile che qualcuno possa non aver capito bene questa lunga serie di pensieri accavallati. In quel caso si consiglia di dare uno sguardo all'ultima di campionato.

Juventus-Inter e' la chiara dimostrazione di ciò che il bianconero suscita negli animi di ognuno di noi tifosi (scalmanati). E' stata una delle tante partite affrontate col sangue ai denti, con quel carattere trasmesso da Antonio Conte che fa pensare un pò al recente passato, quello firmato Marcello Lippi. Conte non sarà mica un "lippiano"? La domanda, chiaramente, è retorica.

A partire da questo carattere, bisognerà proseguire il campionato all'insegna delle speranze, sognando un trionfo importante, oltre la Coppa Italia che ora sembra sul serio a portata di mano. Di fronte c'è il Napoli, un avversario di sicuro poco affidabile. Ma quest'anno, si sa, la Juve non ha certo voglia di perdere.
Non ha voglia di perdere sui fronti che le competono. Non ha voglia di perdere nemmeno in campionato. Ed è soprattutto lì che dovrà spendere per consumare carburante.
Metaforicamente, si pensi agli attuali prezzi della benzina; mister Conte, per l'appunto, necessiterà di un bel gruzzoletto affinchè il lungo viaggio che ci separa dalla fine possa essere affrontato al meglio, arrivando prima di tutti. Ma come in ogni altra cosa, la fortuna gioca un ruolo fondamentale ed è importante che le "condizioni atmosferiche" permettano quanto previsto. Di nuovo, metaforicamente scrivendo: il Milan dovrà inciampare in un cammino che, a prima vista, non sembra tortuoso.

La speranza è l'ultima a morire. Catania porta prove...

7 commenti...dì la tua!... Leggi e aggiungi il tuo commento!

  1. bellissimo gianluca, complimenti.
    Ora battiamo il Napoli, non ci sono alternative!!!
    ciao. roberto savino

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  2. Grazie mille Roberto!!
    Un onore...:-)

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  3. col Napoli abbiamo vinto e chissà sosa faremo da grandi.

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  4. errata corrige cosa e non sosa. Attenti al lupo grida il Milan, si vede che non sono più tanto Allegri.

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  5. Se si vuole superare il Milan, bisogna approfittare del loro doppio turno in trasferta tra qualche domenica e poi davvero si vola!

    http://highlights-italia.blogspot.com

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  6. Grandi ragazzi non molliamo! Conte uomo in più

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  7. grandi! Conte ecco la tua Juve! www.contropiede.net/2012/04/08/il-conte-dracula-e-il-povero-diavolo-che-ne-sara-del-milan/

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