Image Cross Fader Redux

di GIANLUCA SCATENA - Il calcio è una favola. Anzi, è uno sport, quando può definirsi tale, fatto di storie emozionanti che meritano di essere raccontate alle generazioni che verranno. Come il caso di Thierry Henry: emerse nel Monaco e dopo sei mesi sotto la Mole bianconera riuscì a consacrarsi definitivamente nel quartiere londinese dei Gunners. 254 presenze con la maglia dell'Arsenal e 174 reti. Il destino, in seguito, lo accostò ad una delle squadre più blasonate degli ultimi decenni. Trattasi del Barça di Pep Guardiola. Rosa con cui militò per tre anni, portando a casa quei pochi titoli che mancavano in bacheca e costituendo, assieme a Eto'o e Messi, il tridente d'attacco più prolifico della storia della Liga. E' nel gennaio scorso che, dopo un trascorso di due anni nei Red Bulls di New York, Henry torna "in patria", seppure per un breve prestito, seguendo la cerimonia per il 125esimo anniversario degli inglesi, adornata tra l'altro con l'inaugurazione di una sua statua ai piedi dell'Emirates Stadium. Il sogno si realizza: secondo debutto e goal vittoria in FA Cup, contro il Leeds. Parlavamo di favola, appunto...

Le favole, in ogni caso, non sono tutte uguali. Ognuna ha la sua caratteristica principale. E' una favola anche quella di Alessandro Del Piero. Una storia che non ha bisogno di essere ricordata; è nota a tutti, anche a chi non segue il calcio o lo sport in generale. Il suo primo goal allo Juventus Stadium è precursore di tante simbologie. Un goal a giro, un goal "alla pinturicchio", un goal dal limite, un goal senza tempo. Insomma, un goal di Del Piero. Ci mancheranno quelle firme, soprattutto quando a calpestare il campo con il numero "10" non sarà Alex, bensì qualche altro ragazzo.
Siamo già a conoscenza di ciò che rappresenta il 2012 per il capitano. E' il suo ultimo anno in maglia juventina: l'ha annunciato quando, agli inizi del 2011, innumerevoli polemiche si sollevarono dal mondo pallonaro per un rinnovo contrattuale che stentava a presentarsi. Quello che poi si concretizzò nel nuovo stadio (ancora in costruzione), il 5 maggio (non a caso), dopo che all'annuncio stesso era stata allegata la volontà di "firmare in bianco" pur di disputare un'ulteriore annata in bianconero. Poi, si sa, tra il dire e il fare...
E' chiaro che se a Del Piero venisse proposto un altro contratto, non ci sarebbero dubbi sulla scelta. Eppure, mesi fa, nel corso del CdA che ha avuto lo stesso Del Piero come ospite speciale, il presidente Andrea Agnelli ha ribadito quanto già annunciato, facendo capire che difficilmente si arriverà ad una nuova firma (i giornali ne costruirono un non caso. Ipotesi "Agnelli e il non rispetto verso Alex". Di fatto, si verificò un semplice promemoria di un "annuncio già annunciato"...).
Tra una panchina e l'altra, è giunto il momento di capire chi avrà l'onore di accogliere "pinturicchio" per i suoi ultimi anni di carriera calcistica (scarpini annessi). In giro si parla un sacco. Si parla di New York, dove Alex incrocerebbe il succitato Henry, un caro amico; si parla di Los Angeles, una meta quasi irrealizzabile dato che i super tre (Donovan, Beckham, Robbie Keane) costano caro al club americano; si parla anche di Padova, un ritorno al passato probabilmente soltanto ipotizzato; si parla anche di Montreal, Russia, Svizzera, Grecia. Chi più ne ha, più ne metta. Qui entra in gioco il cosiddetto "fattore favola", che in questo caso è tutta argentina...
Nel '96 la Juventus conquistò l'Intercontinentale battendo il vincitore della Coppa Libertadores, il River Plate, grazie ad un goal del solito Del Piero. Ironia della sorte: tutt'oggi la squadra argentina si trova a risalire la china dopo una retrocessione storica, mentre il suo simbolo, attualmente, viene impersonato da un certo David Trezeguet. E non è detto che Alex non possa raggiungere l'amico di tante avventure...e goal! Parlavamo di favole, appunto...

Se così sarà, è probabile che in Argentina si registreranno indici di ascolto italiani: una coppia da quaranta goal stagionali non la si (ri)trova facilmente...

3 commenti...dì la tua!... Leggi e aggiungi il tuo commento!

  1. non era il river plate ma l'argentinos junior

    RispondiElimina
  2. ...Juventus-Argentinos Junior: Intercontinentale '85!

    RispondiElimina
  3. juventus- river plate intercontinentale 1996. gol di del piero (sono un tifoso argentino del river che ricorda benissimo la partita)

    RispondiElimina

Lascia il tuo commento su ForzaJuveblog.com!

Copyright 2006 | Forza Juve blog - www.forzajuveblog.com | Links utili: Redazione - Contattaci - Siti amici - Risultati in diretta